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Le scuole

Monte Porzio ha quattro scuole statali e nessuna scuola propria: tutte e quattro sono plessi di un istituto comprensivo che ha sede a Mondolfo. L'unica scuola primaria del comune non è nel capoluogo ma a Castelvecchio, e si chiama «Monsignor Polverari». Dal 2017 a oggi le quattro scuole hanno perso quarantasette bambini, e la perdita comincia dall'asilo.

Ultima verifica: 4 ottobre 2026.

Monte Porzio (PU), non Monte Porzio Catone (RM). Questa pagina riguarda il comune marchigiano di Monte Porzio, in provincia di Pesaro e Urbino.

Nel comune di Monte Porzio ci sono quattro scuole statali: due scuole dell'infanzia, una primaria e una secondaria di primo grado. Nessuna di esse è un'istituzione scolastica autonoma: sono tutte e quattro plessi di un unico istituto comprensivo, il «Mondolfo — Enrico Fermi», che ha la sua sede in via Enrico Fermi 11 a Mondolfo, in un altro comune.[1]

Non risulta nel comune nessuna scuola paritaria, e nessuna scuola superiore.[2]

Le quattro scuole, come le registra il Ministero

Anno scolastico 2026/27. I codici sono i codici meccanografici, che sono l'identificatore stabile di una scuola: qui servono anche a dire che si sta parlando dello stesso edificio nel tempo, quando il nome cambia.

CodiceDenominazioneGradoIndirizzoDove
PSAA83203TMondolfo Fermi — L. Agnese Latoniscuola dell'infanziaViale Cante 5capoluogo
PSAA83204VMondolfo Fermi — G. Rodariscuola dell'infanziaViale Cante 11capoluogo
PSEE832033Mondolfo Fermi — Monte Porzioscuola primariaVia 4 Novembre 17Castelvecchio
PSMM832021Monte Porzio — Viale Cantescuola secondaria di I gradoViale Cante 13capoluogo

Istituto di riferimento di tutte e quattro: PSIC83200V — Mondolfo «Enrico Fermi».[1]

Tre indirizzi su quattro stanno in viale Cante di Montevecchio, che è la strada per cui il paese è cresciuto nel dopoguerra;[3] il Ministero lo scrive «Viale Cante», con lo stesso accorciamento che lo stradario registra come il nome d'uso.

La quarta — la primaria di via 4 Novembre — non sta nel capoluogo. La colonna «dove» non viene dall'anagrafe ministeriale, che il capoluogo e la frazione non li distingue: viene dal sito dell'istituto, ed è il punto che segue.

La correzione: la scuola primaria è a Castelvecchio

Questa pagina, il 30 agosto 2026, diceva il contrario. La prima versione affermava che «non c'è nessuna scuola a Castelvecchio» e che tutti e quattro gli indirizzi stavano nel capoluogo. È falso, e l'errore era mio: l'anagrafe ministeriale scrive soltanto il comune, e da «DESCRIZIONECOMUNE = MONTE PORZIO» ho letto «capoluogo», che è una cosa che quel campo non dice. La correzione è qui sotto, e la versione sbagliata resta nella cronologia del sito.

Il sito dell'istituto comprensivo, alla pagina dei plessi di scuola primaria, elenca tre scuole primarie in tre comuni, e la terza è:

SCUOLA PRIMARIA "MONSIGNOR POLVERARI" - CASTELVECCHIO DI MONTE PORZIO[4]

Poiché nel comune di scuole primarie ce n'è una sola in tutte e dodici le annualità dell'anagrafe ministeriale — il codice PSEE832033, via 4 Novembre 17 —, quella scuola e questa sono la stessa. Ne segue una cosa che vale la pena scrivere in chiaro:

Gli orari, che sono il resto di quella pagina

La stessa pagina dell'istituto dà l'orario del plesso di Castelvecchio: ingresso alle 8.00; uscita alle 13.00 il lunedì, il mercoledì e il venerdì; alle 16.00 il martedì e il giovedì, con mensa scolastica gestita dal Comune.[4] È anche la prima notizia che questo sito abbia di un servizio comunale legato alla scuola.

Gli edifici: tre, per quattro scuole

L'anagrafe dell'edilizia scolastica censisce gli edifici, non le scuole, e a Monte Porzio gli edifici sono tre. Dà anche l'anno di costruzione.[6]

EdificioIndirizzoCostruitoScuole che ci stanno dentro
0410380209Viale Cante di Montevecchio 51925infanzia L. Agnese Latoni
0410380644Viale Cante di Montevecchio 111952infanzia G. Rodari e secondaria di I grado
0410380514Via 4 Novembre 171963primaria (Castelvecchio)

Due cose che questa tabella dice e le altre no. La prima: la materna Rodari e la scuola media sono lo stesso edificio — l'anagrafe delle scuole scrive due civici diversi (11 e 13), quella degli edifici un codice solo. La seconda: il 1963 della primaria di Castelvecchio combacia con quello che si legge nel libro di Polverari, dove il racconto dello sviluppo edilizio del paese registra che negli anni 1966-1968, per convincere la gente a costruire in paese, il Comune immetteva sul mercato terreni convenzionati «a Monteporzio a sinistra del Viale Cante di Montevecchio ed a Castelvecchio dietro il fabbricato delle scuole».[7] Due fonti indipendenti, a quarantacinque anni di distanza, che descrivono lo stesso edificio: costruito nel 1963, e già un punto di riferimento del paese tre anni dopo.

Quattro plessi su tredici, in tre comuni

L'istituto comprensivo «Mondolfo — Enrico Fermi» raccoglie dodici plessi più la sede, distribuiti in tre comuni: Mondolfo, San Costanzo e Monte Porzio.[1]

ComunePlessi
Mondolfo (sede)4
San Costanzo4
Monte Porzio4

Il comune, quindi, non ha una scuola che dipenda da sé, e nemmeno una dirigenza scolastica sul proprio territorio: la colonna «sede del direttivo» dell'anagrafe ministeriale è a no per tutte e quattro le scuole di Monte Porzio.[1]

Quanti bambini, anno per anno

Alunni e classi delle quattro scuole, dalle rilevazioni del Ministero. Le due serie hanno inizi diversi: quella della primaria e della secondaria comincia dall'anno 2015/16, quella dell'infanzia dal 2017/18. Il totale è confrontabile solo dal 2017/18 in poi, ed è per questo che le prime due righe portano il totale fra parentesi.[8]

AnnoInfanzia LatoniInfanzia RodariPrimariaSecondaria I gr.Totale
2015/16——115 (5 cl.)88 (4 cl.)(203)
2016/17——119 (6 cl.)93 (4 cl.)(212)
2017/1826 (1 cl.)47 (2 cl.)131 (7 cl.)77 (3 cl.)281
2018/1927 (1 cl.)41 (2 cl.)128 (7 cl.)77 (3 cl.)273
2019/2025 (1 cl.)40 (2 cl.)118 (7 cl.)72 (3 cl.)255
2020/2118 (1 cl.)32 (2 cl.)127 (7 cl.)74 (3 cl.)251
2021/2218 (1 cl.)35 (2 cl.)115 (6 cl.)78 (4 cl.)246
2022/2320 (1 cl.)23 (1 cl.)107 (5 cl.)87 (5 cl.)237
2023/2423 (1 cl.)18 (1 cl.)96 (5 cl.)106 (6 cl.)243
2024/2519 (1 cl.)20 (1 cl.)102 (5 cl.)93 (5 cl.)234

In otto anni le quattro scuole passano da 281 a 234 bambini: quarantasette in meno, il 16,7%. Ma la perdita non è distribuita, e il modo in cui è distribuita dice qualcosa.

È la forma di un'onda che passa: il calo comincia dal basso — prima l'asilo, poi la primaria — e alla scuola media non è ancora arrivato. Chi ha oggi tre anni è nato negli anni in cui l'anagrafe del Comune registra i minimi della serie: tredici nati nel 2017 e undici nel 2019, i due anni più poveri di nascite del ventennio.

Il legame fra le due serie è mio, non di una fonte. Che l'infanzia si svuoti perché nascono meno bambini è l'ipotesi ovvia, e le due curve la assecondano; ma un calo di iscritti può venire anche da altro — da famiglie che scelgono un altro comune, da un servizio che cambia orario. Nessuna delle due fonti dice perché, e questo sito non lo sa.

La scuola che nel registro ha perso il nome, e in paese no

Nell'anno 2015/16 la scuola primaria di via 4 Novembre si chiamava, nel registro del Ministero, «Monte Porzio "Mons. A. Polverari"». Dall'anno successivo, e fino al 2024/25 — l'ultima annualità pubblicata —, quel registro la chiama «Mondolfo Fermi — Monte Porzio»: il nome proprio sparisce, sostituito dal toponimo.[9]

Ma il nome non è sparito. Il sito dell'istituto comprensivo — cioè dell'ente che la scuola la gestisce — la chiama, oggi, «SCUOLA PRIMARIA "MONSIGNOR POLVERARI"».[4] Nello stesso passaggio del 2016/17 cambiano nome tutte le scuole dell'istituto, con l'aggiunta del prefisso «Mondolfo Fermi»; la primaria è l'unica a cui il nome proprio non venga conservato. Fra le due spiegazioni possibili — una decisione, o il troncamento di una denominazione diventata troppo lunga per il campo — la seconda è quella che le due fonti insieme rendono più probabile: il registro ha accorciato, il paese no.

Monsignor Alberto Polverari è l'autore della storia di Monteporzio del 1980 che è la fonte più citata di questo sito, e l'uomo che ha censito dove stavano le carte del paese. L'intitolazione ha una data: la ristampa del suo libro, nella presentazione, scrive che nel dicembre del 1999 gli venne intestata la scuola elementare di Castelvecchio.[10]

L'intitolazione era postuma, e adesso si può dire di quanto. Il 31 agosto 2026 questo sito ha aperto una pagina su Alberto Polverari, che fino ad allora citava in venti pagine senza sapere quando fosse nato e quando fosse morto. Il risultato, in due righe: è morto fra la primavera del 1991 e il 1992 — era vivo e al lavoro nella prima data, e nella seconda un suo volume esce «postumo» — e quindi nel dicembre 1999, quando la scuola prese il suo nome, era morto da sette o otto anni.

L'anno di nascita, invece, è conteso fra due fonti: 1912 o 1914. Un profilo biografico tratto da «Studia Picena» 2002 scrive «nato nel 1912»; tre testi del 2014 — fra cui la presentazione della ristampa qui citata — parlano del «centenario della nascita», che porterebbe al 1914. La contraddizione, con il peso diverso delle due affermazioni, sta in Alberto Polverari.
Che cosa c'è scritto sulla facciata, questo sito non lo sa. Le due fonti qui sopra sono tutte e due registri di enti; nessuno dei due è una fotografia dell'edificio. Resta una domanda per chi ci vive: la lapide, o l'insegna, che cosa dice?

Chi era Agnese Latoni

La scuola dell'infanzia di viale Cante 5 si chiama, nell'anagrafe del 2015/16, «Luigi Agnese Latoni», e negli anni successivi «L. Agnese Latoni».[9] Il libro di Polverari, nella nota che ricostruisce la famiglia dei marchesi Latoni — la stessa che dà a Monte Porzio il sindaco Orazio Latoni, 1874-1877 e a Senigallia il vescovo Francesco —, scrive:

Da Eleonora (Baviera), moglie di Giuseppe, e dalla loro figlia Agnese prende nome l'asilo di Monteporzio.[11]

Agnese Latoni era dunque figlia di Giuseppe Latoni e di Eleonora Baviera, e nipote di quel marchese Luigi Latoni, patriota risorgimentale e magistrato, che aveva sposato Maddalena di Montevecchio. L'asilo prende nome da lei.

Il cognome da nubile di Eleonora non torna con quello della copertina del contratto, più sotto in questa stessa pagina: lì l'atto notarile del 1925 la chiama «Eleonora Ricci ved. Latoni»,[12] qui Polverari la scrive «Eleonora (Baviera)».[11] Nessuna delle due fonti rimanda all'altra — sono quasi certamente la stessa persona (stesso marito Giuseppe, stessa figlia Agnese, stesso asilo), ma sul cognome non concordano, e questo sito non sceglie (regola 8).
Le due fonti non danno lo stesso secondo nome. Polverari (1980) dice che l'asilo prende nome da Eleonora e Agnese; il registro del Ministero lo intitola a «Luigi Agnese Latoni», e Luigi, nella stessa nota di Polverari, è il nonno di Agnese, non la nonna. Una delle due è imprecisa, o il nome ufficiale è cambiato in cent'anni, o il registro ha sciolto male un'iniziale «L.». Qui restano scritte tutte e due, come chiede la regola di questo sito quando due fonti non concordano.

Aggiornamento del 1° settembre 2026: ha ragione il Ministero, e lo dice l'atto notarile. Il sito della parrocchia pubblica la fotografia della copertina del contratto, e sulla copertina il nome del contratto è scritto a mano per esteso: «Fondazione Asilo di Infanzia "Luigi ed Agnese Latoni" in Monteporzio».[12] Non è dunque un'iniziale sciolta male dal registro scolastico: il doppio nome è quello dell'atto di fondazione, e i due sono fratelli, non nonno e nipote — la cronaca delle suore, sulla stessa pagina, dice che l'edificio fu eretto dalla marchesa Eleonora «in memoria dei figli Luigi e Agnese morti in giovane età».[13] La nota di Polverari, allora, non sbaglia il nome dell'asilo: dice un'altra cosa — chi lo fece e da chi prende nome nel racconto di famiglia — e ci mette dentro la madre invece del fratello.

Chi lo fondò, e quando: la copertina del contratto

La fotografia della copertina è un documento, non un racconto, e va letta per quello che c'è scritto sopra: quattro campi a stampa, riempiti a penna.[12]

Campo a stampaScritto a mano
RepertorioN. 7349
Data dell'atto20 Agosto — 1925
(sotto il timbro «ORIGINALE», sbarrato)«Copia pubblica»
ContrattoFondazione Asilo di Infanzia «Luigi ed Agnese Latoni» in Monteporzio
ContraentiSignora Nobil donna Marchesa Eleonora Ricci ved. Latoni; Sua Ecc. Duca Astorre di Montevecchio; e («Signor» sbarrato e corretto in «Spett.») Comune di Monteporzio
Rogito del NotaioLuigi Bruschi, Pergola

Tre cose che questa copertina aggiunge, e che nessuna delle fonti a stampa diceva. La prima: il 1925 dell'anagrafe dell'edilizia scolastica non è solo l'anno del muro, è l'anno dell'atto — 20 agosto 1925. La seconda: i contraenti sono tre, e il Comune è parte in causa fin dall'inizio, non un beneficiario che riceve dopo. La terza: il notaio è di Pergola, non di Monte Porzio né di Senigallia — e un rogito ha un repertorio, il che vuol dire che di questo atto esiste da qualche parte un originale con un numero.

Due date per lo stesso atto, e stanno sulla stessa pagina web. La copertina dice 20 agosto 1925; il testo che la parrocchia le stampa sopra introduce le cinque condizioni come «registrate il 19 gennaio 1926 nell'atto di donazione».[13] La spiegazione più semplice è che siano due momenti diversi della stessa pratica — la stipula davanti al notaio e la registrazione — ma è una spiegazione, non una fonte: qui restano tutte e due, e la data del documento fotografato ha la precedenza su quella del testo che lo commenta.

Le cinque condizioni della donazione, trascritte in quel testo, sono la ragione per cui l'asilo si chiama ancora così cent'anni dopo. La seconda dice: «Che all'Asilo debba conservarsi sempre lo stesso nome di "Luigi ed Agnese Latoni"». La terza vincola l'insegnamento alle «Suore Cattoliche», che devono restare alloggiate gratuitamente nel fabbricato; la quarta mette l'arredamento a carico del Comune; la quinta vuole il parroco pro tempore nel comitato di sorveglianza.[13] Di queste cinque, oggi, la sola che si veda ancora in un registro pubblico è la seconda: la scuola dell'infanzia di viale Cante 5 porta quel nome nell'anagrafe del Ministero.[9] Se le altre quattro siano state osservate, modificate o lasciate cadere, questo sito non lo sa.

Che cosa questa pagina non dice

Una contraddizione dentro la stessa fonte: 61030 o 61040?

Il codice di avviamento postale del comune è una domanda che questo sito tiene aperta da settimane. L'anagrafe ministeriale lo scrive per ogni scuola, e nella grande maggioranza dei casi dice 61040. Ma per tre anni la sola scuola primaria ha portato 61030: nei registri 2015/16, 2016/17 e 2017/18 la scuola di via 4 Novembre ha CAP 61030 mentre le altre tre, nello stesso comune e negli stessi anni, hanno 61040. Dal 2018/19 anche la primaria passa a 61040, e da allora le righe concordano tutte.[14]

La correzione qui sopra cambia il senso di questa anomalia. La riga discordante non è una riga qualsiasi: è la sola scuola del comune che non stia nel capoluogo. Un CAP diverso per la frazione smetterebbe di essere un refuso e diventerebbe un dato. E c'è un secondo indizio nella stessa direzione: l'anagrafe dell'edilizia scolastica, che è un dataset diverso e aggiornato al 2024/25, per l'edificio di via 4 Novembre scrive ancora 61030, mentre per i due edifici del capoluogo scrive 61040.[6]

Ma c'è anche un argomento contrario, e non è debole. Nello stesso file dell'edilizia, il CAP 61030 in provincia di Pesaro e Urbino compare per scuole di Colli al Metauro, Cartoceto, Terre Roveresche, Montefelcino e Isola del Piano: sono tutti comuni della valle del Metauro. Monte Porzio è nella valle del Cesano, e i comuni vicini a cui l'anagrafe assegna 61040 — Mondavio, Sant'Ippolito, Fratte Rosa — stanno da questa parte.[15] Un CAP è un'area di recapito continua: che una frazione di Monte Porzio condivida il codice con Isola del Piano, e non con il proprio capoluogo, è poco credibile.

La lettura più probabile resta quindi l'errore ereditato: un valore sbagliato, corretto nell'anagrafe delle scuole dal 2018/19 e rimasto in quella degli edifici — il che dice, per inciso, che i due dataset non si controllano a vicenda. La domanda sul CAP del paese resta aperta: un'anagrafe amministrativa non è Poste Italiane. Ma è la prima fonte ufficiale che questo sito abbia trovato a scrivere il CAP di Monte Porzio, e per il capoluogo scrive 61040 senza mai contraddirsi.

Riverifica del 25 settembre 2026

Questa pagina fa parte del gruppo di riverifica dell'11 settembre 2026. Controllo mirato: le fonti web viventi, non i dataset MIUR già scaricati e in cache (nota [1] e seguenti, [6], [15]) né il quaderno 150 di Polverari.

Cinque indirizzi riprovati oggi: il portale dati.istruzione.it (nota [1]), le due pagine dell'Istituto comprensivo «E. Fermi» di Mondolfo su primaria e infanzia (note [4], [5]), la pagina «Dove siamo» dello stesso sito citata in nota [4] come esempio di testo segnaposto mai sostituito, e le due pagine della parrocchia già riverificate oggi per associazioni.md (note [13], [12]). Tutti e cinque raggiungibili, tutti 200.

Le tre pagine dell'Istituto comprensivo rilette con mirar texto: testo identico. La pagina della primaria elenca ancora gli stessi tre plessi («P.G.M. Moretti» a Mondolfo capoluogo, «F. Frattesi» a San Costanzo, «Monsignor Polverari» a Castelvecchio di Monte Porzio); quella dell'infanzia elenca ancora gli stessi sei plessi, «Cerasa di San Costanzo» e «Girasole» a Centocroci di Mondolfo compresi. La pagina «Dove siamo» contiene ancora il testo segnaposto del modello — «Indicare chiaramente l'indirizzo della sede amministrativa» — undici anni dopo la pubblicazione (26 marzo 2015): la curiosità segnalata in nota non è invecchiata. Nessuna correzione trovata.

Riverifica del 4 ottobre 2026

Questa pagina fa parte del gruppo di riverifica periodica fermo al 25 settembre 2026. Stessi indirizzi del 25 settembre, tutti raggiungibili di nuovo: il portale dati.istruzione.it, le due pagine dell'Istituto comprensivo «E. Fermi» su primaria e infanzia, la pagina «Dove siamo» e le due pagine della parrocchia (nota [13], il contratto in nota [12]).

Le tre pagine dell'Istituto comprensivo rilette con mirar texto: testo identico — gli stessi tre plessi di primaria, gli stessi sei plessi d'infanzia. La pagina «Dove siamo» contiene ancora lo stesso testo segnaposto. La pagina della parrocchia sull'arrivo delle suore, riletta per intero: identica. Nessuna correzione trovata.

verifica: aggiornata al 4 ottobre 2026.

Le fonti

Note

  1. Ministero dell'Istruzione e del Merito, portale dei dati aperti (dati.istruzione.it), area Scuole, dataset «Anagrafe delle scuole statali» (DS0400SCUANAGRAFESTAT), file SCUANAGRAFESTAT20262720260901.csv, anno scolastico 2026/27. Le quattro scuole del comune sono le sole righe con DESCRIZIONECOMUNE = MONTE PORZIO e CODICECOMUNESCUOLA = F589 (il codice catastale del comune marchigiano; Monte Porzio Catone ha un codice diverso). La composizione dell'istituto comprensivo è ricavata dalle righe con CODICEISTITUTORIFERIMENTO = PSIC83200V nello stesso file; il campo INDICAZIONESEDEDIRETTIVO vale NO per tutte e quattro. Le copie dei file sono in sources/cache/. Affidabilità: alta — è il registro amministrativo dell'ente che le scuole le istituisce.
  2. Stesso portale, dataset «Anagrafe delle scuole paritarie» (DS0410SCUANAGRAFEPAR), file SCUANAGRAFEPAR20262720260901.csv: nessuna riga con DESCRIZIONECOMUNE = MONTE PORZIO. L'assenza di scuole superiori si legge nella stessa anagrafe statale: i gradi presenti nel comune sono soltanto infanzia, primaria e primo grado.
  3. Lo stradario, dove Viale Cante di Montevecchio è registrato con la nota che nel 1980 il viale c'era già e col nome accorciato, e dove si legge che il paese cresce da quella parte nel dopoguerra.
  4. Istituto comprensivo statale «E. Fermi» di Mondolfo, sito ufficiale, pagina Le nostre scuole → Scuola primaria (www.istitutocomprensivofermi.edu.it/index.php/le-nostre-scuole/scuola-primaria), consultata il 30 agosto 2026; copia in sources/cache/. La pagina elenca tre plessi di scuola primaria — «P.G.M. Moretti» a Mondolfo capoluogo, San Costanzo, e «Monsignor Polverari» a Castelvecchio di Monte Porzio — con i rispettivi orari. Affidabilità: alta per ciò che riguarda sé stessa — è l'ente che gestisce la scuola che dice dove sta e come si chiama. È però un sito aggiornato a mano: la pagina «Dove siamo» dello stesso sito, alla stessa data, contiene ancora il testo segnaposto del modello («Indicare chiaramente l'indirizzo della sede amministrativa»).
  5. Stesso sito, pagina Le nostre scuole → Scuola dell'infanzia, consultata il 30 agosto 2026: sei plessi, fra cui «Cerasa di San Costanzo» e «Girasole» a Centocroci di Mondolfo. Sommati ai tre plessi di primaria e alle tre scuole secondarie di primo grado, tornano i dodici plessi dell'anagrafe ministeriale, quattro per comune.
  6. Ministero dell'Istruzione e del Merito, portale dei dati aperti, area Edilizia scolastica: dataset «Anagrafe dell'edilizia scolastica» (file EDIANAGRAFESTA202120242520250806.csv) per codice edificio, indirizzo e CAP, e dataset «Edifici scolastici — età e origine» (file EDIETAORIGINESTA202120242520250806.csv) per l'anno di costruzione; entrambi all'anno scolastico 2024/25, copie in sources/cache/. Le righe di Monte Porzio sono le quattro con CODICESCUOLA fra PSAA83203T, PSAA83204V, PSEE832033 e PSMM832021: tre codici edificio distinti per quattro scuole, perché PSAA83204V e PSMM832021 condividono l'edificio 0410380644. Affidabilità: alta per l'esistenza e l'identità degli edifici, da prendere con prudenza per l'anno esatto di costruzione, che nelle anagrafi dell'edilizia è spesso una dichiarazione dell'ente proprietario e non un dato di catasto.
  7. Alberto Polverari, Monteporzio e Castelvecchio nella storia, 1980, ristampa del Consiglio regionale delle Marche (I Quaderni del Consiglio, n. 150, 2014), p. 122, nella cronologia dello sviluppo edilizio del comune, alla voce degli anni 1966-1968. Il passo è citato letteralmente nel testo. Affidabilità: secondaria, e datata al 1980 — vale come testimonianza di che cosa esisteva a Castelvecchio in quegli anni, non come atto.
  8. Ministero dell'Istruzione e del Merito, portale dei dati aperti, area Studenti: dataset «Alunni per corso, indirizzo e classe — scuole statali» (DS0030ALUCORSOINDCLASTA), annualità dal 2015/16 al 2024/25, per la primaria e la secondaria; dataset «Scuola dell'infanzia statale, alunni per classe» (DS1114INFANZIACLASTA), annualità dal 2017/18 al 2024/25, per le due materne. I due dataset contano per codice meccanografico: i valori in tabella sono la somma di maschi e femmine su tutte le classi di ciascuna delle quattro scuole, calcolata qui. Le due serie non cominciano nello stesso anno, e questo è l'unico motivo per cui i totali del 2015/16 e del 2016/17 sono più bassi: quei due anni non contengono l'infanzia. Affidabilità: alta, con l'avvertenza che sono rilevazioni all'inizio dell'anno scolastico e non fotografie di un giorno qualsiasi.
  9. Stesso dataset, file SCUANAGRAFESTAT20151620160831.csv (anno 2015/16) e SCUANAGRAFESTAT20161720170831.csv (2016/17). Il codice meccanografico PSEE832033 è identico nei due anni: è la stessa scuola con due denominazioni. Le dodici annualità dell'anagrafe dal 2015/16 al 2026/27 sono state scaricate e confrontate tutte: i quattro codici di Monte Porzio compaiono in tutte e dodici, nessuno appare o scompare.
  10. Stessa ristampa, presentazione all'edizione del 2014, p. 9, firmata dall'Associazione Monte Porzio cultura (ing. David Guanciarossa) e dal Comitato organizzatore (Sauro Esposti): «Mons. Polverari è nato a Monte Porzio ed è stato uno storico, uno studioso e un personaggio che ha tenuto alto il nome di Monte Porzio (nel dicembre del 1999 gli venne intestata la scuola elementare di Castelvecchio)». È la sola fonte trovata per la data dell'intitolazione, ed è locale e recente: si cita come tale.
  11. Stessa ristampa, p. 116, nota 3 alla lista dei sindaci di Monteporzio, alla voce «Orazio marchese avvocato Latoni». La nota ricostruisce la famiglia: il primo marchese Orazio Latoni Brandi, il figlio Luigi «patriota risorgimentale e magistrato» che sposa Maddalena di Montevecchio, e i tre fratelli Orazio (sindaco, morto a Monteporzio nel novembre 1888), Francesco vescovo di Senigallia e Giuseppe.
  12. Fotografia della copertina di un fascicolo notarile, https://www.parrocchiamonteporzio.it/appoggio/asilo/contratto-min.jpg, in fondo alla pagina precedente, scaricata e letta il 1° settembre 2026 (JPEG 2550×3509). Del contratto si vede solo la copertina: il testo dell'atto non è pubblicato, e quindi le cinque condizioni qui sopra restano sulla parola di chi le trascrive. Quello che la copertina prova da sé è il titolo del contratto, i tre contraenti, il repertorio, la data e il notaio.
  13. Parrocchia San Michele Arcangelo di Monte Porzio, L'arrivo delle suore a Monte Porzio, firmato in calce «Sr. Renata», pubblicato sul sito parrocchiale il 5 novembre 2016: https://www.parrocchiamonteporzio.it/2016/11/05/larrivo-delle-suore-a-monte-porzio-2/ — consultato il 1° settembre 2026. Il testo si dichiara scritto «durante l'anno 2008, nel quale si celebra il Novantesimo della cara Istituzione» e cita per esteso la cronaca del convento («informa Sr. Alice nella sua cronaca»). È fonte religiosa e di parte, e riferisce le condizioni della donazione senza dire da quale copia dell'atto le trascriva; ma pubblica in fondo alla pagina la fotografia della copertina del contratto, che si legge da sé.
  14. Campo CAPSCUOLA nelle dodici annualità dell'anagrafe delle scuole statali. Quarantotto righe in tutto (quattro scuole × dodici anni): quarantacinque portano 61040, tre portano 61030, e sono le tre della sola scuola primaria PSEE832033 negli anni 2015/16, 2016/17 e 2017/18.
  15. Stesso file EDIANAGRAFESTA202120242520250806.csv, contate qui le righe della provincia di Pesaro e Urbino per valore del campo CAP. 61030: Colli al Metauro (10 edifici), Cartoceto (7), Terre Roveresche (5), Montefelcino (4), Isola del Piano (2), Monte Porzio (1 — la primaria di Castelvecchio). 61040: Mondavio (5), Monte Porzio (3), Sant'Ippolito (3), Mercatello sul Metauro (3), Borgo Pace (2), Peglio (2), Serra Sant'Abbondio (2), Fratte Rosa (2), Frontone (1), Apecchio (1).