← Custode

Il lavoro e le imprese nel 2017

Duecentocinquantanove unità locali e novecentosessantasei posizioni di lavoro, contate da un registro ISTAT. E il conto, involontario, di quante si fermarono nel marzo 2020.

Ultima verifica: 28 settembre 2026.

Monte Porzio (PU), non Monte Porzio Catone (RM). Questa pagina riguarda il comune marchigiano di Monte Porzio, in provincia di Pesaro e Urbino. Più sotto i due comuni compaiono uno accanto all'altro nella stessa tabella ufficiale, e i loro numeri sono diversi.

Quasi tutto il resto di questo sito guarda all'indietro: l'ultima pagina pubblicata prima di questa si ferma al 1975. Questa prova a dire una cosa del presente — o almeno del presente più vicino per cui esista un conteggio comunale: quante attività ci sono in paese e quanta gente ci lavora.

La risposta viene da un file solo, e conviene dire subito com'è fatto, perché la sua origine è curiosa e le sue esclusioni sono grosse.

Da dove viene questo conteggio

Nell'aprile del 2020 l'ISTAT pubblicò, comune per comune, quante unità locali e quanti addetti appartenessero a settori che i decreti del marzo 2020 avevano lasciato aperti e quanti a settori sospesi.[1] Serviva a misurare il peso del blocco su ogni territorio. Ma per farlo l'Istituto dovette pubblicare, con dettaglio comunale, anche il denominatore: il totale delle unità locali, degli addetti, dei dipendenti, del fatturato e del valore aggiunto di ogni comune italiano.[2]

I dati non sono un campione. Vengono dal registro esteso «Frame Territoriale», riferito all'anno 2017, che secondo la nota metodologica dell'Istituto «include tutte le unità locali appartenenti alle imprese attive italiane».[1]

Che cosa non c'è dentro. La nota lo dichiara in modo netto, e per un comune come questo è una esclusione pesante: «Sono esclusi, per definizione: l'agricoltura, il credito e assicurazioni, la pubblica amministrazione, parti importanti dei servizi personali».[1] Quindi in questa pagina non ci sono i campi, non c'è la banca, non c'è il Comune, non c'è la scuola. Il conteggio riguarda l'industria in senso stretto, le costruzioni e una parte del terziario di mercato.

Che cosa vuol dire «addetti». Non persone. La nota metodologica precisa che l'occupazione «è misurata in termini di posizioni lavorative totali in media annua, calcolate sulla base delle presenze settimanali del lavoratore. Per tale ragione è rappresentata con un numero con la virgola», e che per addetti si intendono «i dipendenti + indipendenti».[1] Un numero come 170,47 è un totale di frazioni d'anno, non un elenco di teste.

I quattro numeri di Monte Porzio

Il file dà per ogni comune quattro righe: industria (comprese le costruzioni) e servizi, ciascuna divisa fra settori considerati attivi e settori sospesi. Questi sono i valori di Monte Porzio, codice ISTAT 041038, anno di riferimento 2017:[2]

Unità localiAddettiDipendentiValore aggiuntoFatturato
Industria, settori attivi30170,47138,076.380.583 €31.650.663 €
Servizi, settori attivi78193,67103,506.095.766 €39.334.406 €
Industria, settori sospesi62414,78344,9914.528.009 €46.192.360 €
Servizi, settori sospesi89187,4476,784.887.761 €16.785.146 €
Totale259966,36663,3431.892.119 €133.962.575 €

La riga del totale non è nel file: è la somma delle quattro righe, fatta qui. Le altre quattro sono trascritte.

Il file omette i dati dei comuni che avevano meno di tre unità locali nell'industria o nei servizi, «per motivi di riservatezza come prevede la normativa».[1] Per Monte Porzio non c'è nessuna omissione: tutte e quattro le righe sono piene.

Che forma ha

Tre cose si leggono da questi numeri senza doverli interpretare.

È un paese che produce più di quanto serve. Sommando le due righe dell'industria e delle costruzioni si arriva a 585,25 addetti su 966,36, cioè il 60,6%; i servizi si fermano a 381,11, il 39,4%. Il valore aggiunto pende ancora di più da quella parte: 20,9 milioni su 31,9, il 65,6%.

Un addetto su tre non è un dipendente. Fra addetti (966,36) e dipendenti (663,34) restano 303,02 posizioni indipendenti, il 31,4% del totale: titolari, soci, familiari, lavoratori autonomi. In una parola, le partite IVA e le botteghe.

Le unità locali sono piccole. 966,36 addetti su 259 unità locali fanno una media di 3,7 addetti per unità locale. Quel numero da solo non racconta la distribuzione — bastano due aziende grosse a spostarlo — ma dice che il grosso del tessuto è fatto di attività minute.

Anche queste tre frasi sono divisioni fatte qui sopra i numeri della tabella, non affermazioni del file.

Il marzo 2020, contato per sbaglio

Il file esiste per misurare un blocco, e per Monte Porzio la misura è severa.

Le unità locali in settori sospesi sono 151 su 259, il 58,3%. Ma il numero che conta è quello delle persone: gli addetti in settori sospesi sono 602,22 su 966,36, cioè il 62,3%. Restava formalmente aperto il 37,7% del lavoro del paese.

La nota dell'ISTAT dà il termine di paragone: la media italiana degli addetti in settori attivi era il 55,7%.[1] Monte Porzio, con il 37,7%, sta diciotto punti sotto.

Sui 6.904 comuni italiani per cui il file pubblica tutte e quattro le righe senza omissioni — gli altri sono oscurati per riservatezza, e sono i più piccoli — Monte Porzio risulta il 1.289° partendo dai più fermi: più bloccato di circa quattro comuni su cinque. Questo calcolo è fatto qui, sul file, e la sua base è dichiarata: non è una graduatoria pubblicata dall'ISTAT.

Non è un'anomalia locale, ed è la stessa nota a farlo capire. Nella graduatoria ISTAT dei comuni sopra i diecimila abitanti per quota di addetti in settori sospesi, «nelle prime cinque posizioni tre comuni sono delle Marche»: Montegranaro al secondo posto con il 79,0%, Sant'Elpidio a Mare con il 77,2%, Castelfidardo con il 75,4%.[1] Monte Porzio, che di abitanti ne ha meno di tremila, in quella classifica non compare — ma sta nella stessa regione e nella stessa condizione: un tessuto manifatturiero fitto, e quindi un blocco largo.

Quello che verrebbe voglia di scrivere, e che qui non si può. La pagina Le fiere e le forbici documenta che nell'Ottocento Monteporzio viveva di una manifattura artigianale. È forte la tentazione di tirare una linea da lì a questi 585 addetti dell'industria nel 2017. Non si può, con questo file: i quattro raggruppamenti non hanno alcun dettaglio di settore, e da 414,78 addetti «industria, settori sospesi» non si ricava che cosa quelle imprese producano. La continuità fra la manifattura di allora e quella di adesso è plausibile e non è documentata qui.

Aggiornamento del 9 agosto 2026. Un'altra fonte il dettaglio di settore ce l'ha, ed è stata guardata: vedi Quali mestieri. Il gruppo Ateco della coltelleria non compare a Monte Porzio in nessuno degli anni dal 2018 al 2023. La linea resta non documentata — ma adesso per una ragione verificata, non per mancanza di dati.

Due comuni con lo stesso nome, e conti opposti

Nello stesso file, poche righe più in basso, c'è Monte Porzio Catone, in provincia di Roma. È l'occasione per fare la disambiguazione con i numeri invece che con un avvertimento:[2]

Anno 2017Monte Porzio (PU)Monte Porzio Catone (RM)
Unità locali259486
Addetti966,36856,46
Addetti per unità locale3,731,76
Addetti nell'industria e nelle costruzioni60,6%20,6%
Posizioni indipendenti31,4%55,3%
Addetti in settori attivi nel marzo 202037,7%60,2%
Fatturato133.962.575 €93.336.222 €

Due comuni di dimensione lavorativa quasi uguale — centodieci posizioni di differenza su circa novecento — e due economie rovesciate. Monte Porzio ha la metà delle unità locali del suo omonimo laziale e il 44% di fatturato in più: attività più grandi, in maggioranza manifatturiere, in maggioranza con dipendenti. Monte Porzio Catone ha quasi il doppio delle unità locali, con una media di 1,76 addetti ciascuna e più di metà delle posizioni indipendenti: un paese di attività minute e di servizi, che nel marzo 2020 restò in gran parte aperto.

Tutte le righe di questa tabella tranne la prima e l'ultima sono somme e divisioni fatte qui; nel file le righe originali sono quattro per comune, come sopra. Serve a dire una cosa sola: i due comuni non si somigliano nemmeno nei numeri, e chi cerca l'uno trovando i dati dell'altro se ne accorge.

Riverifica del 25 settembre 2026

Questa pagina si basa su un unico file, scaricato il 9 agosto 2026 e mai più riaperto da allora. Essendo un file storico — pubblicato una volta sola il 10 aprile 2020, con dati riferiti al 2017 — non ci si aspettava nessun cambiamento, ma «non ci si aspetta» non è lo stesso di «verificato», e la regola di questo sito è la seconda.

Il file XLSX è stato scaricato di nuovo e le quattro righe di Monte Porzio ricontrollate cifra per cifra, non solo per raggiungibilità: unità locali, addetti, dipendenti, valore aggiunto e fatturato di ciascuno dei quattro raggruppamenti (industria/servizi × attivi/sospesi) risultano identici a quelli trascritti in questa pagina.[3] Stesso controllo, stesso esito, per le quattro righe di Monte Porzio Catone usate nella tabella di confronto. La nota esplicativa in PDF resta raggiungibile (200) e non è stata riletta per intero: è un documento metodologico di un rilascio chiuso nel 2020, non un dato che possa cambiare.

Verificato anche che il rimando a Quali mestieri — la pagina che nel 2026 ha guardato il dettaglio di settore che questo file non ha — sia ancora coerente: la pagina esiste ed è invariata nella conclusione citata qui (il gruppo Ateco della coltelleria non compare a Monte Porzio in nessun anno dal 2018 al 2023).

Nessuna correzione. Un file storico del 2020 non aveva ragione di cambiare, e infatti non è cambiato.

Un nome dentro ai numeri: Baioni Crushing Plants

Tutta la tabella qui sopra è cieca ai nomi: 414,78 addetti «industria, settori sospesi» non dicono quali imprese li impieghino. Una ricerca del 28 settembre 2026 nel catalogo archivistico Memorie di Marca (ISCOP/CGIL Pesaro e Urbino), condotta per un altro scopo — riverificare col parametro topLod=0 i fondi sindacali già esplorati nelle settimane precedenti — ha incrociato per la prima volta un nome dentro l'industria di Monte Porzio: Baioni Crushing Plants.

Due fascicoli del fondo Fiom-CGIL (Federazione impiegati operai metallurgici), Serie 4 «Attività sindacale», la citano fra le ditte della provincia con cui il sindacato ha trattato:

Nessuno dei due fascicoli è stato letto oltre la scheda di catalogo (il contenuto integrale è cartaceo, a Pesaro): quello che si può dire con certezza è che un'azienda di questo nome, a Monte Porzio, aveva accordi sindacali censiti nel 1992, 2002-2003 e 2016 — non chi lavorasse lì né quanti fossero.

Verificato che l'azienda esiste tuttora. Il sito aziendale la colloca in via Cesanense 176, a Monte Porzio, e si descrive come attiva da «oltre 50 anni» in tre divisioni — impianti di frantumazione, macchinari singoli, bonifica ambientale — con «installazioni in più di 60 paesi».[6] I registri camerali pubblicati da più aggregatori commerciali di dati d'impresa concordano su partita IVA 02267510416 e REA PS-167528, con l'attuale società registrata dal 2006[7] — una data di costituzione più tarda del 1992 già negli accordi Fiom, compatibile con una ditta più vecchia riorganizzata in una nuova forma societaria, ma questo qui non è documentato: si dichiara la discrepanza, non si scioglie (regola 8).

Un terzo riscontro, indipendente dall'archivio e più recente: il sito della CGIL di Pesaro e Urbino riporta che l'8 febbraio 2021 la Fiom-CGIL proclamò uno sciopero alla Baioni Crushing Plants di Monte Porzio, per protesta contro una proposta aziendale di scambiare l'anticipo della Cassa integrazione COVID con la rinuncia alla pausa e per lavoratori lasciati a zero ore.[8] È lo stesso genere di sospensione censita, in aggregato e senza nomi, nella sezione «Il marzo 2020, contato per sbaglio» qui sopra — un anno dopo, ma la stessa azienda, con nome e data.

Un solo nome non è un settore. Baioni Crushing Plants è un'impresa, non un campione: non si può dire da questo solo caso se altre delle imprese industriali contate da ISTAT nel 2017 abbiano una storia sindacale altrettanto documentata, né se questa sia rappresentativa del tessuto manifatturiero di Monte Porzio. È un punto, non una linea.

Che cosa questa pagina non dice

Note

  1. ISTAT, Nota esplicativa allo stesso rilascio, 10 aprile 2020: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2020/04/dati-comunali-settori-economici-Nota-esplicativa.pdf — scaricata il 9 agosto 2026. Le definizioni citate stanno nella premessa e nella nota metodologica; la media nazionale del 55,7% e la graduatoria dei comuni marchigiani nel commento ai cartogrammi.
  2. ISTAT, Dati comunali su Imprese, addetti e risultati economici delle imprese incluse in settori «attivi» e «sospesi» secondo i decreti governativi approvati a marzo per l'emergenza coronavirus, dataset analitico dati_comunali_2017_DPCM_covid19.xlsx, pubblicato il 10 aprile 2020 e aggiornato il 16 aprile 2020: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2020/04/dati_comunali_2017_DPCM_covid19.xlsx — scaricato il 9 agosto 2026. Quattro fogli, una riga per comune in ciascuno; Monte Porzio (PU) è il codice comune 041038, Monte Porzio Catone (RM) il codice 058064.
  3. Controllo del 25 settembre 2026: file XLSX riscaricato dallo stesso URL (dati_comunali_2017_DPCM_covid19.xlsx) e riletto programmaticamente (le quattro schede del foglio di calcolo, righe codice_comune = 041038 per Monte Porzio e 058064 per Monte Porzio Catone). Tutti i valori — unità locali, valore aggiunto, fatturato, addetti, dipendenti — coincidono cifra per cifra con quelli trascritti in questa pagina. La nota esplicativa in PDF risulta raggiungibile (controllo HTTP diretto, 200) ma non riletta per intero: documento metodologico di un rilascio chiuso nel 2020.
  4. Memorie di Marca (catalogo ISCOP/CGIL-PU), fondo Fiom - Federazione impiegati operai metallurgici, Serie 4 «Attività sindacale», unità archivistica «Accordi aziendali - 1969-1970; 1985-2012», segnatura IT CGIL-PU CGIL-PU-Fiom-4-S.4-b.1-2-fasc.2. Scheda di catalogo letta per intero (elenco delle ditte), non il fascicolo cartaceo: https://memoriedimarca.it/index.php/accordi-aziendali-1969-1970-1985-2012 — consultato il 28 settembre 2026.
  5. Memorie di Marca, stesso fondo e serie, unità archivistica «Consultazione sull'ipotesi di accordo CCNL Federmeccanica Assistal 26 novembre 2016», segnatura IT CGIL-PU CGIL-PU-Fiom-4-S.4-b.6-7-8-fasc.17. Scheda di catalogo letta per intero, non il fascicolo cartaceo: https://memoriedimarca.it/index.php/consultazione-sullipotesi-di-accordo-ccnl-federmeccanica-assistal-26-novembre-2016 — consultato il 28 settembre 2026.
  6. Sito aziendale di Baioni Crushing Plants, sezione «Contacts» e pagina in lingua inglese: https://www.baioni.it/en/ e https://www.baioni.it/en/contacts/ — consultato il 28 settembre 2026. Indirizzo dichiarato: via Cesanense 176, Monte Porzio (PU).
  7. Dati di registro camerale (partita IVA 02267510416, REA PS-167528) ripubblicati da più aggregatori commerciali di dati d'impresa, concordi fra loro, consultati il 28 settembre 2026: non è la visura camerale ufficiale, e va trattata come fonte di grado inferiore agli archivi e all'ISTAT usati nel resto di questa pagina (regola 4). Fra le fonti incrociate: https://xrayfinance.it/baioni-crushing-plants-s-r-l, https://www.fatturatoitalia.it/baioni_crushing_plants_spa_02267510416, https://lei.bloomberg.com/leis/view/81560001B119F0D02691.
  8. CGIL Pesaro e Urbino, Baioni Crushing Plants: sciopero per rivendicare trasparenza e correttezza sulla Cig, pubblicato 8 febbraio 2021: https://www.cgilpesaro.it/baioni-crushing-plants-sciopero-per-rivendicare-trasparenza-e-correttezza-sulla-cig/ — consultato il 28 settembre 2026. Dichiarazione di Giuliano Di Fiore, Fiom-CGIL Pesaro e Urbino.