I censimenti dal 1991, il bilancio demografico anno per anno dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2024, e il decennio in cui il paese crebbe di un quarto — con scritto, per ogni tabella, quale cifra è un conteggio e quale una stima.
Ultima verifica: 24 settembre 2026.
041038. L'altro comune, nel Lazio, ha il codice 058064 e non compare qui.
Questa pagina stava fino al 28 agosto 2026 dentro Il Comune di Monte Porzio, che è la carta d'identità del comune: ne è uscita perché era diventata la parte più lunga di quella pagina e perché è un'altra cosa. Là si trova che cosa il comune è; qui, quanta gente ci vive e per quali strade quel numero è cambiato.
Il materiale è tutto dell'ISTAT, e viene da quattro fonti diverse che non si contano allo stesso modo: i censimenti generali, la rilevazione annuale della popolazione residente, la ricostruzione statistica del bilancio 2001-2018 e il bilancio demografico d'anagrafe dal 2019. Dove le quattro coincidono è scritto; dove non sono confrontabili, anche.
| Data di riferimento | Residenti | Maschi | Femmine |
|---|---|---|---|
| 1° gennaio 2025 | 2.847 | 1.441 | 1.406 |
| 1° gennaio 2026 (stima) | 2.852 | 1.444 | 1.408 |
Fonte: ISTAT, dati per singolo comune della piattaforma demografica.[1] [2] Il dato al 1° gennaio 2026 è dichiarato stima dall'ISTAT stesso, nel titolo del file; quello al 1° gennaio 2025 no. Riporto la distinzione perché è dell'ISTAT, non mia.
I totali non sono un mio calcolo di comodo: in entrambi i file la somma delle classi di età (0-100) coincide con la riga di totale del comune. Sono due conteggi indipendenti dentro la stessa fonte, e concordano.
Nota sul dato che circolava. Al primo controllo, tre siti aggregatori davano tre cifre diverse — 2.783, 2.835, 2.847 — nessuna datata. Ora si vede che 2.847 era corretto al 1° gennaio 2025: giusto il numero, assente la cosa che lo rendeva utile, cioè la data. E anche 2.783 era corretto, ma di quattordici anni prima: è la popolazione al 31 dicembre 2010 e al 1° gennaio 2011, e sta nella tabella del bilancio qui sotto. Resta 2.835, che non corrisponde a nessuna delle rilevazioni riportate in questa pagina.
Da ISTAT:[3]
| Censimento | Residenti |
|---|---|
| 1991 | 2.198 |
| 2001 | 2.227 |
| 2011 | 2.802 |
| 2021 | 2.752[4] |
Fra il 1991 e il 2011 i residenti censiti crescono di 604 unità, +27,5% (calcolo aritmetico sui dati ISTAT qui sopra). Quasi tutta la crescita cade nel decennio 2001-2011: l'ISTAT registra per quel periodo una variazione intercensuaria annua del 2,3%, contro lo 0,6% delle Marche e lo 0,4% dell'Italia.[3] Di che cosa sia fatta quella crescita — e perché si sia fermata — dicono le due sezioni sul bilancio demografico, più sotto.
Nel 2021, per la prima volta da quando questa tavola comincia, il censimento conta meno gente del precedente: 2.752 contro 2.802, cinquanta persone in meno in dieci anni (−1,8%). È la stessa direzione di tutta la provincia di Pesaro e Urbino, che nello stesso decennio perde 10.145 residenti (−2,8%), e delle Marche, che ne perdono 51.549 (−3,4%).[4] Qui il calo è poco più della metà di quello regionale.
Fra il 2021 e il 2025 la popolazione risale: 2.752 alla fine del 2021, 2.847 all'inizio del 2025. Le due cifre non si contano nello stesso modo — la prima è la popolazione legale del censimento, la seconda una rilevazione annuale — ma vengono dallo stesso ente e dalla stessa definizione di residente. La sezione seguente mostra il tragitto fra le due, anno per anno, e da che cosa è fatto. Dopo il 2.847 c'è una sola cifra, ed è dichiarata stima: i 2.852 del 1° gennaio 2026 della tabella in cima.
Le due date, del resto, non sono confrontabili alla giornata: il censimento del 2011 è riferito al 9 ottobre, quello del 2021 al 31 dicembre.[4] La pagina sulle località spiega come questo 2.752 è stato verificato — e da dove viene, dato che la tavola comune per comune del decreto che lo dichiara è pubblicata solo come immagine.
Un censimento dice quanti. Il bilancio demografico dice per quali strade: quanti sono nati, quanti sono morti, quanti sono arrivati e quanti se ne sono andati, ogni anno. L'ISTAT lo pubblica comune per comune, e per Monte Porzio copre ventiquattro anni di fila, dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2024 — con l'avvertenza, che conta e che sta più sotto, che le prime diciotto righe non sono un registro ma una ricostruzione statistica. Una cosa che questa tabella non fa, ed è bene saperlo prima di leggerla: non scompone i −50 fra i due censimenti, perché non passa per il 2.802 del 2011. Il perché sta nel riquadro in fondo alla sezione seguente.
| Anno | 1° gen. | Nati | Morti | Saldo nat. | Saldo interno | Saldo estero | Aggiust. | 31 dic. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2001[5] | 2.227 | 3 | 4 | −1 | +8 | +4 | — | 2.238 |
| 2002 | 2.238 | 10 | 23 | −13 | +12 | +25 | — | 2.262 |
| 2003 | 2.262 | 28 | 31 | −3 | +43 | +17 | — | 2.319 |
| 2004 | 2.319 | 28 | 11 | +17 | +25 | +19 | — | 2.380 |
| 2005 | 2.380 | 15 | 28 | −13 | +73 | −14 | — | 2.426 |
| 2006 | 2.426 | 17 | 22 | −5 | +87 | +27 | — | 2.535 |
| 2007 | 2.535 | 24 | 31 | −7 | +84 | +32 | — | 2.644 |
| 2008 | 2.644 | 21 | 28 | −7 | +45 | +26 | — | 2.708 |
| 2009 | 2.708 | 30 | 26 | +4 | +21 | +10 | — | 2.743 |
| 2010 | 2.743 | 34 | 23 | +11 | +18 | +11 | — | 2.783 |
| 2011 | 2.783 | 36 | 16 | +20 | +9 | +13 | — | 2.825 |
| 2012 | 2.825 | 35 | 26 | +9 | +21 | +12 | — | 2.867 |
| 2013 | 2.867 | 26 | 27 | −1 | −17 | −8 | — | 2.841 |
| 2014 | 2.841 | 32 | 26 | +6 | −22 | −6 | — | 2.819 |
| 2015 | 2.819 | 27 | 30 | −3 | +13 | −13 | — | 2.816 |
| 2016 | 2.816 | 22 | 25 | −3 | +7 | +26 | — | 2.846 |
| 2017 | 2.846 | 13 | 25 | −12 | −38 | +7 | — | 2.803 |
| 2018 | 2.803 | 20 | 25 | −5 | +6 | +21 | — | 2.825 |
| 2019 | 2.825 | 11 | 31 | −20 | −12 | +19 | −9 | 2.803 |
| 2020 | 2.803 | 18 | 26 | −8 | −26 | +17 | +15 | 2.801 |
| 2021 | 2.801 | 18 | 30 | −12 | −5 | +10 | −42 | 2.752 |
| 2022 | 2.752 | 20 | 33 | −13 | +33 | +18 | +1 | 2.791 |
| 2023 | 2.791 | 16 | 27 | −11 | 0 | +22 | +9 | 2.811 |
| 2024 | 2.811 | 23 | 20 | +3 | 0 | +25 | +8 | 2.847 |
Le righe fino al 2018 vengono dalla ricostruzione intercensuaria del bilancio 2001-2018; quelle dal 2019 in poi dal bilancio demografico annuale.[6] [7] La prima riga non è un anno intero: la ricostruzione parte dal giorno del censimento, il 21 ottobre 2001, e i suoi settantuno giorni vanno letti come tali.[5] Il «saldo interno» è la differenza fra chi si è iscritto venendo da un altro comune italiano e chi si è cancellato per andarci; il «saldo estero» la stessa differenza con l'estero; l'«aggiustamento» è spiegato più sotto. Le colonne dei saldi sono differenze, calcolate qui sui nati, morti, iscritti e cancellati che i due file riportano.
La tabella si chiude da sola, ventiquattro volte. In ogni riga popolazione iniziale + saldo naturale + saldo interno + saldo estero + aggiustamento fa esattamente la popolazione finale, e la finale di ogni anno è l'iniziale del successivo: nessun residuo, nessun salto, dal 2001 al 2024. Le due serie si saldano alla persona — la ricostruzione chiude il 2018 a 2.825 e il bilancio apre il 2019 dallo stesso numero — e i tre estremi tornano con quello che questo sito già diceva per altra via: 2.227 al 21 ottobre 2001, che è la popolazione del censimento nella tabella qui sopra; 2.752 al 31 dicembre 2021, che è la popolazione legale del censimento; e 2.847 al 31 dicembre 2024, che è il dato al 1° gennaio 2025 della tabella in cima.
Che cosa questo dimostri, però, è meno di quello che sembra: nessuna di queste concordanze è un incontro fra misure indipendenti. Sono costruite così dall'ISTAT, e le sezioni più sotto lo spiegano una per una. La ricostruzione 2001-2018 è ancorata ai censimenti del 2001, del 2011 e del 31 dicembre 2018: comincia dal 2.227 perché è quello il suo punto di partenza, e arriva a un 2.825 da cui il bilancio d'anagrafe è tenuto a ripartire. Il 2.752 del 31 dicembre 2021 lo produce la colonna dell'aggiustamento, che è per definizione la posta con cui si fa quadrare l'anagrafe con il censimento. Il 2.847 del 31 dicembre 2024 e quello del 1° gennaio 2025 sono lo stesso numero pubblicato in due tavole. E perfino la chiusura riga per riga è un'identità: un bilancio demografico deve chiudere, e dove non chiudeva ci hanno messo l'aggiustamento. Quello che le ventiquattro righe dimostrano davvero è più modesto, e serve lo stesso: che le colonne sono state trascritte giuste e che i due file combaciano come l'ISTAT li ha costruiti. Non che misure indipendenti si diano ragione.
La tabella dei censimenti, più in alto, dice che fra il 1991 e il 2011 Monte Porzio guadagna 604 residenti e che quasi tutti arrivano nel decennio 2001-2011. Fin qui era un quanto senza un come. Sommando le colonne dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2010 il come si vede:
| Nati | 210 |
|---|---|
| Morti | 227 |
| Saldo naturale | −17 |
| Iscritti da altri comuni italiani | 1.193 |
| Cancellati per altri comuni italiani | 777 |
| Saldo migratorio interno | +416 |
| Iscritti dall'estero | 281 |
| Cancellati per l'estero | 124 |
| Saldo migratorio con l'estero | +157 |
| Totale | +556 |
Da 2.227 a 2.783: un quarto di abitanti in più in nove anni e due mesi. E tre quarti di quella crescita — 416 su 556 — sono arrivi da altri comuni italiani, non dall'estero. Non è un flusso piccolo: in quei nove anni e due mesi si iscrivono millecentonovantatré persone provenienti da altri comuni e se ne cancellano settecentosettantasette — quasi duemila movimenti di residenza in un paese che nel frattempo non arriva mai a duemilanovecento abitanti.
Chi si sposta dentro l'Italia non è per forza italiano, e qui si può misurare. Lo stesso file dell'ISTAT tiene righe separate per cittadinanza: per i cittadini stranieri, nel decennio, dà 301 iscrizioni da altri comuni italiani contro 212 cancellazioni, cioè +89 dei +416. I cittadini italiani venuti da altri comuni pesano dunque 327 sui 556 della crescita: sei decimi, non tre quarti.
Anche la crescita è concentrata in tre anni. Il saldo interno vale +73 nel 2005, +87 nel 2006, +84 nel 2007: 244 su 416 in tre anni su nove. Il 2006 è l'anno di punta in assoluto, con 201 iscrizioni da altri comuni — il massimo di tutta la serie di ventiquattro anni. Dopo il 2007 il saldo interno scende ogni anno (+45, +21, +18) e dal 2011 in poi non torna mai a quei valori.
Il paese non ha smesso di ricevere dall'estero: ha smesso di ricevere dall'Italia. Messe una accanto all'altra, le due somme dicono questo:
| 2001-2010 | 2011-2024 | |
|---|---|---|
| Saldo naturale | −17 | −50 |
| Saldo interno | +416 | −31 |
| Saldo con l'estero | +157 | +163 |
Il saldo con l'estero è quasi identico nei due periodi, e nel primo copre nove anni invece di quattordici; il saldo interno cambia di segno e di ordine di grandezza. Quello che è finito, dopo il 2007, è l'arrivo di residenti da altri comuni italiani — non l'immigrazione dall'estero, che è l'unica delle tre voci positiva in tutti e due i periodi. «Sempre» però no: nella tabella qui sopra il saldo con l'estero è negativo due volte, nel 2005 (−14) e nel 2015 (−13).
Nel decennio della crescita la popolazione straniera del comune passa da 46 (al 21 ottobre 2001) a 254 (al 31 dicembre 2010): più del quintuplo. Nello stesso periodo quindici persone acquisiscono la cittadinanza italiana, contro le sessantadue del periodo 2011-2018.[6]
Quei duecentotto residenti stranieri in più sono più di un terzo di tutta la crescita del paese nel decennio, e non arrivano tutti dall'estero: 109 sono il saldo con l'estero delle righe «Straniera», 89 il saldo con gli altri comuni italiani, 25 la differenza fra nati e morti, meno le quindici acquisizioni di cittadinanza (46 + 109 + 89 + 25 − 15 = 254). Quasi la metà dell'aumento di residenti stranieri, in quel decennio, è arrivata da dentro l'Italia.
Se non si può sapere da dove veniva quella gente, si può sapere chi altro la riceveva. I file dell'ISTAT sulla ricostruzione del bilancio demografico coprono tutti i comuni d'Italia, non solo il nostro: lo stesso conto fatto per Monte Porzio si fa per gli altri 7.913. Ecco il saldo migratorio interno dei quattro anni 2004-2007, rapportato alla popolazione del 1° gennaio 2004 — cioè quante persone in più, ogni mille abitanti, ciascun comune ha guadagnato dagli scambi con il resto d'Italia.[9] Sono gli stessi dati ricostruiti della tabella qui sopra, cioè una stima — per Monte Porzio come per tutti gli altri: la graduatoria confronta stime con stime, ed è lecita perché il metodo è identico per ogni comune, non perché i singoli numeri siano conteggi.
| Comune | Provincia | Saldo interno 2004-2007 | Per mille abitanti |
|---|---|---|---|
| Monte Porzio | Pesaro e Urbino | +269 | +116,0 |
| Colli al Metauro | Pesaro e Urbino | +1.085 | +110,3 |
| San Costanzo | Pesaro e Urbino | +389 | +91,6 |
| Cartoceto | Pesaro e Urbino | +607 | +88,9 |
| Trecastelli | Ancona | +540 | +83,5 |
| Ostra | Ancona | +237 | +38,6 |
| Fano | Pesaro e Urbino | +1.388 | +23,5 |
| Mondavio | Pesaro e Urbino | +52 | +13,3 |
| Terre Roveresche | Pesaro e Urbino | +59 | +10,7 |
| Senigallia | Ancona | +355 | +8,3 |
| Mondolfo | Pesaro e Urbino | +61 | +5,4 |
| Corinaldo | Ancona | +15 | +2,9 |
| San Lorenzo in Campo | Pesaro e Urbino | −4 | −1,2 |
| Pergola | Pesaro e Urbino | −48 | −7,0 |
| Pesaro | Pesaro e Urbino | −1.659 | −18,2 |
| Ancona | Ancona | −2.721 | −26,8 |
| Urbino | Pesaro e Urbino | −478 | −30,9 |
Due cose si leggono da sole.
La prima: non è un fatto locale, è un fatto di posizione. I quattro comuni che seguono Monte Porzio in questa graduatoria — Colli al Metauro, San Costanzo, Cartoceto, Trecastelli — sono tutti comuni di collina a pochi chilometri dalla costa, fra Fano e Senigallia. Le tre città della zona, nello stesso quadriennio, perdono: Pesaro 1.659 residenti negli scambi con il resto d'Italia, Ancona 2.721, Urbino 478. Fano cresce, ma a un quinto del ritmo di Monte Porzio. I comuni della vallata più interna crescono di poco o calano: Mondavio guadagna +13,3 per mille, meno di un ottavo del tasso di Monte Porzio, e San Lorenzo in Campo e Pergola stanno sotto zero. La riga che si guadagna abitanti è la fascia di collina appena dietro il mare.
La seconda: in quella fascia, Monte Porzio è il primo. Fra i 7.914 comuni italiani della ricostruzione ISTAT, il tasso del +116,0 per mille lo mette al 193° posto; fra i 4.465 comuni che nel 2004 avevano almeno duemila abitanti, all'87°. Per un paese di 2.319 abitanti, in quattro anni, è molto.
Una nota sui nomi: Colli al Metauro e Terre Roveresche non esistevano nel 2004 — sono nati dalle fusioni del 2017 (il primo da Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro; il secondo da Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro), come Trecastelli nel 2014 (Ripe, Monterado, Castel Colonna). Compaiono in queste righe perché la ricostruzione ISTAT riporta all'indietro la geografia amministrativa di oggi: i dati del 2004 sono veri, il comune che li porta è quello di adesso. Che cosa siano state quelle fusioni, e con quali voti, sta in I vicini che hanno cambiato nome.
Sommando le colonne dal 2011 al 2024:
| Nati | 317 |
|---|---|
| Morti | 367 |
| Saldo naturale | −50 |
| Iscritti da altri comuni italiani | 1.291 |
| Cancellati per altri comuni italiani | 1.322 |
| Saldo migratorio interno | −31 |
| Iscritti dall'estero | 377 |
| Cancellati per l'estero | 214 |
| Saldo migratorio con l'estero | +163 |
| Aggiustamento statistico | −18 |
| Totale | +64 |
In quattordici anni il paese ha perso cinquanta persone per la differenza fra morti e nati, e trentuna verso altri comuni italiani. Ne ha guadagnate centosessantatré dall'estero. È l'unica delle tre voci che sia positiva, ed è più grande delle altre due messe insieme: senza di essa Monte Porzio sarebbe stato, alla fine del 2024, un paese da poco più di 2.680 abitanti invece che da 2.847.
Non vuol dire che ci siano centosessantatré stranieri in più. Nel periodo 2011-2018 — l'ultimo per cui il file dà anche la cittadinanza, perché la ricostruzione si ferma lì e il bilancio d'anagrafe dal 2019 non la distingue — sessantadue persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, e la popolazione straniera del comune passa da 254 a 268: quasi ferma, con un massimo di 292 alla fine del 2012.[6] Chi arriva e resta, dopo qualche anno, smette di essere contato fra gli stranieri.
Il punto più alto della tabella è il 31 dicembre 2012: 2.867. Da lì al 31 dicembre 2021 la serie perde 115 persone, e non le perde a ritmo costante: −42 nei sei anni 2013-2018, −73 nei tre anni 2019-2021. Sono sette persone all'anno nel primo tratto e ventiquattro nel secondo: poco meno di due terzi della perdita cade nell'ultimo terzo del tempo. Il triennio dopo, 2022-2024, ne restituisce +95.
Da quale anno si conta cambia il racconto, e conviene dirlo. Contando dal 1° gennaio 2011 — che è il punto di partenza della sezione qui sopra sulla cittadinanza — la stessa serie cresce di 42 unità fino al 31 dicembre 2018, e allora la perdita sembra stare tutta nel triennio 2019-2021. Ma il 2011 non è un punto notevole di questa tabella: il massimo del 2012 sì, ed è la tabella stessa a segnalarlo. Il +42 di un conto e il −42 dell'altro sono lo stesso numero con due segni, e la differenza fra i due sta tutta nei due anni scavalcati: dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 la serie guadagna +84, cioè 84 − 42 = 42.
La voce più grossa del triennio 2019-2021 non è quella che sembra. Sommando i tre anni, il saldo interno vale −43, il saldo naturale −40 e l'aggiustamento statistico −36: l'aggiustamento viene terzo. Ma sta quasi tutto in un anno solo — −42 nel 2021, su un saldo totale di −49 — e in quell'anno decide lui il segno. È la posta con cui l'ISTAT fa quadrare l'anagrafe con il censimento; la sua definizione ufficiale è «la somma di due componenti, il saldo delle poste relative a iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per altri motivi e il saldo delle operazioni di sovra e sotto copertura censuaria», e «prende corpo e visibilità nel bilancio demografico definitivo dell'anno, in seguito al rilascio dei dati dell'ultimo censimento permanente».[10] In parole povere, e con il limite che quella definizione impone: i quarantadue sono la somma di due poste che l'ISTAT non pubblica separate — le iscrizioni e cancellazioni «per altri motivi» e la correzione di sovra o sotto copertura del censimento. Quanta parte dei quarantadue sia gente che non è stata trovata dove risultava, questa tavola non lo dice; dice che il conto si è chiuso al ribasso l'anno del censimento.
Nella colonna di sinistra restano due minimi che l'aggiustamento non spiega: tredici nati nel 2017 e undici nel 2019, contro i trentasei del 2011. Non sono i due anni più poveri della serie — la riga del 2002 ne porta dieci, e quella corta del 2001 tre in settantun giorni — ma le cifre non stanno sulla stessa fonte: 2002 e 2017 sono righe ricostruite, dove il valore d'anno è una stima, il 2019 è bilancio d'anagrafe. E un dato dell'ultima riga della serie: il 2024 è il primo anno dal 2014 in cui a Monte Porzio nascono più persone di quante ne muoiano (23 contro 20).
Due curiosità di conteggio, che si segnalano perché sono vere e non perché significhino qualcosa: nel 2023 e nel 2024 gli iscritti da altri comuni e i cancellati per altri comuni sono esattamente lo stesso numero — 99 e 99, poi 104 e 104. E il 2017 è l'anno del grande andirivieni interno: 127 partenze, il massimo della serie, contro 89 arrivi.
Le diciotto righe fino al 2018 non sono il registro dell'anagrafe: sono la «Ricostruzione statistica della popolazione residente per sesso, età e Comune», ancorata al censimento del 31 dicembre 2018 e ai censimenti del 2001 e del 2011. Lo dice l'ISTAT stesso, e in modo netto: «La popolazione ricostruita è, infatti, un prodotto finale frutto di stima […] e, pertanto, non è possibile attribuirle significato che non sia esclusivamente statistico»; e ancora, «in nessun caso […] la ricostruzione è da considerarsi un processo che impatta sugli atti amministrativi pregressi operati dai Comuni in termini di iscrizioni e cancellazioni anagrafiche».[6] Le righe dal 2019 in poi sono invece bilanci d'anagrafe, con la correzione censuaria tenuta in una colonna a parte — ed è esattamente per questo che le prime diciotto non hanno la colonna dell'aggiustamento: lì la correzione è già stata distribuita dentro i flussi. Vale la pena dirlo proprio dove serve di più: il decennio della crescita, il fatto demografico più vistoso di questo comune, è raccontato qui da una stima, per quanto ancorata a due censimenti e ai flussi realmente registrati fra l'uno e l'altro. La direzione e l'ordine di grandezza reggono; la singola cifra d'anno è una ricostruzione, e va letta come tale.
Nota del 24 settembre 2026. La tabella qui sopra si ferma al 2024 perché
è lì che si fermava, alla data della prima stesura, il bilancio annuale
dell'ISTAT. Da allora l'ISTAT ha pubblicato anche l'anno 2025: nati 16, morti
37 (saldo naturale −21), saldo migratorio interno +3, saldo con l'estero +23,
popolazione 2.852 al 31 dicembre 2025 (da 2.847 a inizio anno).[11]
Non lo aggiungo come venticinquesima riga della tabella, e il motivo è
scritto nel file stesso: quel file porta il contrassegno p — provvisorio
nella colonna «Informazioni» e non ha affatto la colonna «Aggiustamento
statistico» che invece compare nel file del 2024 e in tutti quelli dal 2019 in
poi. Non è un buco di trascrizione: è che quella colonna, per un anno appena
chiuso, non esiste ancora nella fonte. Le note della stessa piattaforma
ISTAT spiegano perché: «il processo di consolidamento dei flussi si conclude
a circa 11 mesi di ritardo […] con l'allineamento della popolazione al 31
dicembre con i risultati del Censimento permanente della popolazione».[11]
Il 2025 è chiuso da meno di nove mesi — la cifra cambierà quando l'ISTAT
pubblicherà la versione definitiva, probabilmente entro la fine del 2026, ed
è a quel punto che prenderà il suo posto nella tabella con tutte le altre.
Un riscontro, non una coincidenza costruita: il 2.852 al 31 dicembre 2025 di questo file coincide, cifra per cifra, con la stima al 1° gennaio 2026 già riportata in cima a questa pagina.[2] Vengono da due tavole diverse dell'ISTAT — bilancio demografico l'una, popolazione per età e sesso l'altra — e concordano.
POSAS_2022_it_Comuni.csv, https://demo.istat.it/ — scaricato il 27 agosto 2026; riga del comune 041038 con Età = 999 (1.368 maschi, 1.384 femmine). Cifre di provincia e regione e data di riferimento dei due censimenti: ISTAT, Il Censimento permanente della popolazione nelle Marche — Anno 2021, 27 settembre 2023, prospetto 1, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2023/09/Marche_Focus-2021_Censimento-permanente.pdf. La popolazione legale è dichiarata dal d.P.R. 20 gennaio 2023, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 3 marzo 2023, supplemento ordinario n. 10. Il procedimento con cui si è stabilito che il file letto coincide con la popolazione legale è descritto in Le sette località.RBD-Dataset-<anno>.csv.zip, scaricati da https://demo.istat.it/data/ricostruzione/ il 27 agosto 2026 per gli anni dal 2011 al 2018 e il 27 agosto 2026, in una seconda tornata, per gli anni dal 2001 al 2010 (~1,2 MB ciascuno; il file del 2001 è più piccolo, ~0,9 MB). Righe del comune 041038, sesso «Maschi e femmine», cittadinanza «Tutte» per la tabella e «Straniera» per i paragrafi sulla popolazione straniera e per la scomposizione del saldo interno per cittadinanza (somma 2001-2010 delle righe «Straniera»: 301 iscritti dall'interno, 212 cancellati per l'interno, 195 iscritti dall'estero, 86 cancellati per l'estero, 28 nati, 3 morti, 15 acquisizioni di cittadinanza); il numero delle acquisizioni di cittadinanza è la colonna omonima delle righe «Straniera», sommata sugli anni indicati di volta in volta (nelle righe «Tutte» quella colonna è a zero, perché un'acquisizione non fa entrare né uscire nessuno dal comune). Le citazioni della nota metodologica («ricostruzione statistica…», «frutto di stima…», «in nessun caso…», e l'ancoraggio ai censimenti 2001, 2011 e 31 dicembre 2018) sono nella scheda «Descrizione» della stessa pagina. I file sono in sources/cache/.P2_<anno>_it_041_Pesaro_e_Urbino.zip, scaricati da https://demo.istat.it/data/p2/ il 27 agosto 2026 per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, dopo verifica con HEAD. Riga del comune 041038, colonne «— Totale». La serie disponibile parte dal 2019: prima di quell'anno questa tavola non esiste, ed è la ragione per cui la tabella cambia fonte a metà. I file sono in sources/cache/.28_185_DF_DCIS_MIGRAZIONI_1…7). Interrogando il servizio per sapere quali valori territoriali contengano davvero, il flusso sulle migrazioni interne ne dichiara trenta (Italia, ripartizioni, regioni), quello sugli emigrati per provincia di origine centoquarantuno (le province), quello sugli immigrati per provincia di destinazione uno (il totale Italia). Nessun comune, in nessuno dei tre. Una richiesta diretta dei dati del comune 041038 per il 2006 risponde NoRecordsFound. Il dettaglio comunale esiste dunque nell'archivio amministrativo (ANPR) ma non nella diffusione pubblica.sources/cache/.P2_2025_it_041_Pesaro_e_Urbino.zip, scaricato da https://demo.istat.it/data/p2/ il 24 settembre 2026. Riga del comune 041038, colonne «— Totale»: popolazione al 1° gennaio 2847, nati 16, morti 37, saldo naturale −21, immigrati da altro comune 103, emigrati per altro comune 100, saldo migratorio interno +3, immigrati dall'estero 34, emigrati per l'estero 11, saldo migratorio con l'estero +23, variazioni territoriali 0, iscritti in anagrafe per altri motivi 1, cancellati 0, popolazione al 31 dicembre 2852, colonna «Informazioni» = p. Il file ha una struttura diversa da quello degli anni 2019-2024: manca del tutto la colonna «Aggiustamento statistico», presente invece nel file del 2024 (dove per lo stesso comune vale +8). La citazione sul consolidamento a 11 mesi e sull'allineamento censuario è nella scheda «Note» della stessa pagina, letta lo stesso giorno. Il file è in sources/cache/.