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Quanti sono, e per quali strade

I censimenti dal 1991, il bilancio demografico anno per anno dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2024, e il decennio in cui il paese crebbe di un quarto — con scritto, per ogni tabella, quale cifra è un conteggio e quale una stima.

Ultima verifica: 24 settembre 2026.

Monte Porzio (PU), non Monte Porzio Catone (RM). Tutte le cifre di questa pagina sono del comune marchigiano in provincia di Pesaro e Urbino, codice ISTAT 041038. L'altro comune, nel Lazio, ha il codice 058064 e non compare qui.

Questa pagina stava fino al 28 agosto 2026 dentro Il Comune di Monte Porzio, che è la carta d'identità del comune: ne è uscita perché era diventata la parte più lunga di quella pagina e perché è un'altra cosa. Là si trova che cosa il comune è; qui, quanta gente ci vive e per quali strade quel numero è cambiato.

Il materiale è tutto dell'ISTAT, e viene da quattro fonti diverse che non si contano allo stesso modo: i censimenti generali, la rilevazione annuale della popolazione residente, la ricostruzione statistica del bilancio 2001-2018 e il bilancio demografico d'anagrafe dal 2019. Dove le quattro coincidono è scritto; dove non sono confrontabili, anche.

Dato più recente

Data di riferimentoResidentiMaschiFemmine
1° gennaio 20252.8471.4411.406
1° gennaio 2026 (stima)2.8521.4441.408

Fonte: ISTAT, dati per singolo comune della piattaforma demografica.[1] [2] Il dato al 1° gennaio 2026 è dichiarato stima dall'ISTAT stesso, nel titolo del file; quello al 1° gennaio 2025 no. Riporto la distinzione perché è dell'ISTAT, non mia.

I totali non sono un mio calcolo di comodo: in entrambi i file la somma delle classi di età (0-100) coincide con la riga di totale del comune. Sono due conteggi indipendenti dentro la stessa fonte, e concordano.

Nota sul dato che circolava. Al primo controllo, tre siti aggregatori davano tre cifre diverse — 2.783, 2.835, 2.847 — nessuna datata. Ora si vede che 2.847 era corretto al 1° gennaio 2025: giusto il numero, assente la cosa che lo rendeva utile, cioè la data. E anche 2.783 era corretto, ma di quattordici anni prima: è la popolazione al 31 dicembre 2010 e al 1° gennaio 2011, e sta nella tabella del bilancio qui sotto. Resta 2.835, che non corrisponde a nessuna delle rilevazioni riportate in questa pagina.

Corretto il 4 settembre 2026. Fino a questa lettura la frase qui sopra diceva: «Le altre due non corrispondono ad alcuna delle rilevazioni qui riportate». Una delle due corrisponde, e a smentirla è una tabella di questa stessa pagina, sessanta righe più giù, che ho compilato io: 2.783 è la riga del 1° gennaio 2011. Chi pubblicava quel numero senza data non se l'era inventato — aveva ripreso una cifra ISTAT vecchia. Il difetto è lo stesso di prima, la data che manca; ma il modo in cui l'avevo scritto faceva di un dato vecchio un dato falso, e sono due cose diverse.

Ai censimenti generali

Da ISTAT:[3]

CensimentoResidenti
19912.198
20012.227
20112.802
20212.752[4]

Fra il 1991 e il 2011 i residenti censiti crescono di 604 unità, +27,5% (calcolo aritmetico sui dati ISTAT qui sopra). Quasi tutta la crescita cade nel decennio 2001-2011: l'ISTAT registra per quel periodo una variazione intercensuaria annua del 2,3%, contro lo 0,6% delle Marche e lo 0,4% dell'Italia.[3] Di che cosa sia fatta quella crescita — e perché si sia fermata — dicono le due sezioni sul bilancio demografico, più sotto.

Nel 2021, per la prima volta da quando questa tavola comincia, il censimento conta meno gente del precedente: 2.752 contro 2.802, cinquanta persone in meno in dieci anni (−1,8%). È la stessa direzione di tutta la provincia di Pesaro e Urbino, che nello stesso decennio perde 10.145 residenti (−2,8%), e delle Marche, che ne perdono 51.549 (−3,4%).[4] Qui il calo è poco più della metà di quello regionale.

Fra il 2021 e il 2025 la popolazione risale: 2.752 alla fine del 2021, 2.847 all'inizio del 2025. Le due cifre non si contano nello stesso modo — la prima è la popolazione legale del censimento, la seconda una rilevazione annuale — ma vengono dallo stesso ente e dalla stessa definizione di residente. La sezione seguente mostra il tragitto fra le due, anno per anno, e da che cosa è fatto. Dopo il 2.847 c'è una sola cifra, ed è dichiarata stima: i 2.852 del 1° gennaio 2026 della tabella in cima.

Le due date, del resto, non sono confrontabili alla giornata: il censimento del 2011 è riferito al 9 ottobre, quello del 2021 al 31 dicembre.[4] La pagina sulle località spiega come questo 2.752 è stato verificato — e da dove viene, dato che la tavola comune per comune del decreto che lo dichiara è pubblicata solo come immagine.

Il bilancio, anno per anno: per quali strade si entra e si esce

Un censimento dice quanti. Il bilancio demografico dice per quali strade: quanti sono nati, quanti sono morti, quanti sono arrivati e quanti se ne sono andati, ogni anno. L'ISTAT lo pubblica comune per comune, e per Monte Porzio copre ventiquattro anni di fila, dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2024 — con l'avvertenza, che conta e che sta più sotto, che le prime diciotto righe non sono un registro ma una ricostruzione statistica. Una cosa che questa tabella non fa, ed è bene saperlo prima di leggerla: non scompone i −50 fra i due censimenti, perché non passa per il 2.802 del 2011. Il perché sta nel riquadro in fondo alla sezione seguente.

Anno1° gen.NatiMortiSaldo nat.Saldo internoSaldo esteroAggiust.31 dic.
2001[5]2.22734−1+8+4—2.238
20022.2381023−13+12+25—2.262
20032.2622831−3+43+17—2.319
20042.3192811+17+25+19—2.380
20052.3801528−13+73−14—2.426
20062.4261722−5+87+27—2.535
20072.5352431−7+84+32—2.644
20082.6442128−7+45+26—2.708
20092.7083026+4+21+10—2.743
20102.7433423+11+18+11—2.783
20112.7833616+20+9+13—2.825
20122.8253526+9+21+12—2.867
20132.8672627−1−17−8—2.841
20142.8413226+6−22−6—2.819
20152.8192730−3+13−13—2.816
20162.8162225−3+7+26—2.846
20172.8461325−12−38+7—2.803
20182.8032025−5+6+21—2.825
20192.8251131−20−12+19−92.803
20202.8031826−8−26+17+152.801
20212.8011830−12−5+10−422.752
20222.7522033−13+33+18+12.791
20232.7911627−110+22+92.811
20242.8112320+30+25+82.847

Le righe fino al 2018 vengono dalla ricostruzione intercensuaria del bilancio 2001-2018; quelle dal 2019 in poi dal bilancio demografico annuale.[6] [7] La prima riga non è un anno intero: la ricostruzione parte dal giorno del censimento, il 21 ottobre 2001, e i suoi settantuno giorni vanno letti come tali.[5] Il «saldo interno» è la differenza fra chi si è iscritto venendo da un altro comune italiano e chi si è cancellato per andarci; il «saldo estero» la stessa differenza con l'estero; l'«aggiustamento» è spiegato più sotto. Le colonne dei saldi sono differenze, calcolate qui sui nati, morti, iscritti e cancellati che i due file riportano.

La tabella si chiude da sola, ventiquattro volte. In ogni riga popolazione iniziale + saldo naturale + saldo interno + saldo estero + aggiustamento fa esattamente la popolazione finale, e la finale di ogni anno è l'iniziale del successivo: nessun residuo, nessun salto, dal 2001 al 2024. Le due serie si saldano alla persona — la ricostruzione chiude il 2018 a 2.825 e il bilancio apre il 2019 dallo stesso numero — e i tre estremi tornano con quello che questo sito già diceva per altra via: 2.227 al 21 ottobre 2001, che è la popolazione del censimento nella tabella qui sopra; 2.752 al 31 dicembre 2021, che è la popolazione legale del censimento; e 2.847 al 31 dicembre 2024, che è il dato al 1° gennaio 2025 della tabella in cima.

Che cosa questo dimostri, però, è meno di quello che sembra: nessuna di queste concordanze è un incontro fra misure indipendenti. Sono costruite così dall'ISTAT, e le sezioni più sotto lo spiegano una per una. La ricostruzione 2001-2018 è ancorata ai censimenti del 2001, del 2011 e del 31 dicembre 2018: comincia dal 2.227 perché è quello il suo punto di partenza, e arriva a un 2.825 da cui il bilancio d'anagrafe è tenuto a ripartire. Il 2.752 del 31 dicembre 2021 lo produce la colonna dell'aggiustamento, che è per definizione la posta con cui si fa quadrare l'anagrafe con il censimento. Il 2.847 del 31 dicembre 2024 e quello del 1° gennaio 2025 sono lo stesso numero pubblicato in due tavole. E perfino la chiusura riga per riga è un'identità: un bilancio demografico deve chiudere, e dove non chiudeva ci hanno messo l'aggiustamento. Quello che le ventiquattro righe dimostrano davvero è più modesto, e serve lo stesso: che le colonne sono state trascritte giuste e che i due file combaciano come l'ISTAT li ha costruiti. Non che misure indipendenti si diano ragione.

Corretto il 4 settembre 2026. Fino a questa lettura il capoverso qui sopra si chiudeva così: «Cinque conteggi indipendenti, cinque coincidenze». Non sono indipendenti, e a smentire la frase è questa stessa pagina più giù, dove sta scritto che la ricostruzione è «ancorata» ai censimenti e che l'aggiustamento è la posta con cui l'ISTAT fa quadrare l'anagrafe con il censimento. Erano cinque controlli di trascrizione contati come cinque prove. Il riscontro vero resta, ed è quello scritto qui sopra.

Il decennio in cui il paese cresce, e da dove veniva la crescita

La tabella dei censimenti, più in alto, dice che fra il 1991 e il 2011 Monte Porzio guadagna 604 residenti e che quasi tutti arrivano nel decennio 2001-2011. Fin qui era un quanto senza un come. Sommando le colonne dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2010 il come si vede:

Nati210
Morti227
Saldo naturale−17
Iscritti da altri comuni italiani1.193
Cancellati per altri comuni italiani777
Saldo migratorio interno+416
Iscritti dall'estero281
Cancellati per l'estero124
Saldo migratorio con l'estero+157
Totale+556

Da 2.227 a 2.783: un quarto di abitanti in più in nove anni e due mesi. E tre quarti di quella crescita — 416 su 556 — sono arrivi da altri comuni italiani, non dall'estero. Non è un flusso piccolo: in quei nove anni e due mesi si iscrivono millecentonovantatré persone provenienti da altri comuni e se ne cancellano settecentosettantasette — quasi duemila movimenti di residenza in un paese che nel frattempo non arriva mai a duemilanovecento abitanti.

Chi si sposta dentro l'Italia non è per forza italiano, e qui si può misurare. Lo stesso file dell'ISTAT tiene righe separate per cittadinanza: per i cittadini stranieri, nel decennio, dà 301 iscrizioni da altri comuni italiani contro 212 cancellazioni, cioè +89 dei +416. I cittadini italiani venuti da altri comuni pesano dunque 327 sui 556 della crescita: sei decimi, non tre quarti.

Corretto il 4 settembre 2026. Fino a questa lettura la frase qui sopra diceva: «tre quarti di quella crescita — 416 su 556 — sono italiani venuti da altri comuni italiani». I 416 sono giusti; l'aggettivo no. Il saldo «interno» dell'ISTAT dice da dove viene una persona, non che cittadinanza abbia, e la distinzione stava nello stesso file che questa pagina già usava tre paragrafi più sotto per contare i residenti stranieri. Bastava sommare la colonna delle righe «Straniera», e non l'avevo fatto.

Anche la crescita è concentrata in tre anni. Il saldo interno vale +73 nel 2005, +87 nel 2006, +84 nel 2007: 244 su 416 in tre anni su nove. Il 2006 è l'anno di punta in assoluto, con 201 iscrizioni da altri comuni — il massimo di tutta la serie di ventiquattro anni. Dopo il 2007 il saldo interno scende ogni anno (+45, +21, +18) e dal 2011 in poi non torna mai a quei valori.

Il paese non ha smesso di ricevere dall'estero: ha smesso di ricevere dall'Italia. Messe una accanto all'altra, le due somme dicono questo:

2001-20102011-2024
Saldo naturale−17−50
Saldo interno+416−31
Saldo con l'estero+157+163

Il saldo con l'estero è quasi identico nei due periodi, e nel primo copre nove anni invece di quattordici; il saldo interno cambia di segno e di ordine di grandezza. Quello che è finito, dopo il 2007, è l'arrivo di residenti da altri comuni italiani — non l'immigrazione dall'estero, che è l'unica delle tre voci positiva in tutti e due i periodi. «Sempre» però no: nella tabella qui sopra il saldo con l'estero è negativo due volte, nel 2005 (−14) e nel 2015 (−13).

Nel decennio della crescita la popolazione straniera del comune passa da 46 (al 21 ottobre 2001) a 254 (al 31 dicembre 2010): più del quintuplo. Nello stesso periodo quindici persone acquisiscono la cittadinanza italiana, contro le sessantadue del periodo 2011-2018.[6]

Quei duecentotto residenti stranieri in più sono più di un terzo di tutta la crescita del paese nel decennio, e non arrivano tutti dall'estero: 109 sono il saldo con l'estero delle righe «Straniera», 89 il saldo con gli altri comuni italiani, 25 la differenza fra nati e morti, meno le quindici acquisizioni di cittadinanza (46 + 109 + 89 + 25 − 15 = 254). Quasi la metà dell'aumento di residenti stranieri, in quel decennio, è arrivata da dentro l'Italia.

Da dove venissero, la tabella non lo dice — e nessuna tabella pubblica lo dice. Il file dell'ISTAT conta gli iscritti «dall'interno», cioè da un qualunque altro comune italiano, senza dire quale. Il comune di provenienza viene rilevato — l'ISTAT scrive che dagli atti di iscrizione si ricavano «l'origine e la destinazione dei flussi (tra Comuni italiani o con Stati esteri)» — ma non viene diffuso al livello comunale: le tavole dei Trasferimenti di residenza si fermano alla provincia, e la stessa cosa vale per la banca dati IstatData. Il controllo è raccontato nella nota.[8] Quindi: che siano famiglie della costa o della vallata venute a comprar casa dove costava meno, o gente arrivata da lontano, questa non è una domanda a cui una fonte statistica pubblica risponda. Quello che si può fare — ed è la sezione che segue — è guardare i vicini con lo stesso metro.

Il paese non era solo: i vicini con lo stesso metro

Se non si può sapere da dove veniva quella gente, si può sapere chi altro la riceveva. I file dell'ISTAT sulla ricostruzione del bilancio demografico coprono tutti i comuni d'Italia, non solo il nostro: lo stesso conto fatto per Monte Porzio si fa per gli altri 7.913. Ecco il saldo migratorio interno dei quattro anni 2004-2007, rapportato alla popolazione del 1° gennaio 2004 — cioè quante persone in più, ogni mille abitanti, ciascun comune ha guadagnato dagli scambi con il resto d'Italia.[9] Sono gli stessi dati ricostruiti della tabella qui sopra, cioè una stima — per Monte Porzio come per tutti gli altri: la graduatoria confronta stime con stime, ed è lecita perché il metodo è identico per ogni comune, non perché i singoli numeri siano conteggi.

ComuneProvinciaSaldo interno 2004-2007Per mille abitanti
Monte PorzioPesaro e Urbino+269+116,0
Colli al MetauroPesaro e Urbino+1.085+110,3
San CostanzoPesaro e Urbino+389+91,6
CartocetoPesaro e Urbino+607+88,9
TrecastelliAncona+540+83,5
OstraAncona+237+38,6
FanoPesaro e Urbino+1.388+23,5
MondavioPesaro e Urbino+52+13,3
Terre RovereschePesaro e Urbino+59+10,7
SenigalliaAncona+355+8,3
MondolfoPesaro e Urbino+61+5,4
CorinaldoAncona+15+2,9
San Lorenzo in CampoPesaro e Urbino−4−1,2
PergolaPesaro e Urbino−48−7,0
PesaroPesaro e Urbino−1.659−18,2
AnconaAncona−2.721−26,8
UrbinoPesaro e Urbino−478−30,9

Due cose si leggono da sole.

La prima: non è un fatto locale, è un fatto di posizione. I quattro comuni che seguono Monte Porzio in questa graduatoria — Colli al Metauro, San Costanzo, Cartoceto, Trecastelli — sono tutti comuni di collina a pochi chilometri dalla costa, fra Fano e Senigallia. Le tre città della zona, nello stesso quadriennio, perdono: Pesaro 1.659 residenti negli scambi con il resto d'Italia, Ancona 2.721, Urbino 478. Fano cresce, ma a un quinto del ritmo di Monte Porzio. I comuni della vallata più interna crescono di poco o calano: Mondavio guadagna +13,3 per mille, meno di un ottavo del tasso di Monte Porzio, e San Lorenzo in Campo e Pergola stanno sotto zero. La riga che si guadagna abitanti è la fascia di collina appena dietro il mare.

La seconda: in quella fascia, Monte Porzio è il primo. Fra i 7.914 comuni italiani della ricostruzione ISTAT, il tasso del +116,0 per mille lo mette al 193° posto; fra i 4.465 comuni che nel 2004 avevano almeno duemila abitanti, all'87°. Per un paese di 2.319 abitanti, in quattro anni, è molto.

Attenzione a che cosa questo dimostra e a che cosa no. Il saldo «interno» di questi file è verso tutta l'Italia, non verso il comune accanto: che Pesaro perda mentre Monte Porzio guadagna è compatibile con un trasferimento da Pesaro a Monte Porzio, non lo dimostra. Nessuno dei due numeri sa dove è andata o da dove è venuta una singola persona. Quello che è dimostrato è la forma: nello stesso quadriennio e nella stessa provincia, la collina vicino alla costa riceve e le città cedono.

Una nota sui nomi: Colli al Metauro e Terre Roveresche non esistevano nel 2004 — sono nati dalle fusioni del 2017 (il primo da Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro; il secondo da Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro), come Trecastelli nel 2014 (Ripe, Monterado, Castel Colonna). Compaiono in queste righe perché la ricostruzione ISTAT riporta all'indietro la geografia amministrativa di oggi: i dati del 2004 sono veri, il comune che li porta è quello di adesso. Che cosa siano state quelle fusioni, e con quali voti, sta in I vicini che hanno cambiato nome.

Le tre strade, in quattordici anni

Sommando le colonne dal 2011 al 2024:

Nati317
Morti367
Saldo naturale−50
Iscritti da altri comuni italiani1.291
Cancellati per altri comuni italiani1.322
Saldo migratorio interno−31
Iscritti dall'estero377
Cancellati per l'estero214
Saldo migratorio con l'estero+163
Aggiustamento statistico−18
Totale+64

In quattordici anni il paese ha perso cinquanta persone per la differenza fra morti e nati, e trentuna verso altri comuni italiani. Ne ha guadagnate centosessantatré dall'estero. È l'unica delle tre voci che sia positiva, ed è più grande delle altre due messe insieme: senza di essa Monte Porzio sarebbe stato, alla fine del 2024, un paese da poco più di 2.680 abitanti invece che da 2.847.

Non vuol dire che ci siano centosessantatré stranieri in più. Nel periodo 2011-2018 — l'ultimo per cui il file dà anche la cittadinanza, perché la ricostruzione si ferma lì e il bilancio d'anagrafe dal 2019 non la distingue — sessantadue persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, e la popolazione straniera del comune passa da 254 a 268: quasi ferma, con un massimo di 292 alla fine del 2012.[6] Chi arriva e resta, dopo qualche anno, smette di essere contato fra gli stranieri.

Dal massimo del 2012 la serie perde 115: 42 in sei anni, 73 in tre

Il punto più alto della tabella è il 31 dicembre 2012: 2.867. Da lì al 31 dicembre 2021 la serie perde 115 persone, e non le perde a ritmo costante: −42 nei sei anni 2013-2018, −73 nei tre anni 2019-2021. Sono sette persone all'anno nel primo tratto e ventiquattro nel secondo: poco meno di due terzi della perdita cade nell'ultimo terzo del tempo. Il triennio dopo, 2022-2024, ne restituisce +95.

Da quale anno si conta cambia il racconto, e conviene dirlo. Contando dal 1° gennaio 2011 — che è il punto di partenza della sezione qui sopra sulla cittadinanza — la stessa serie cresce di 42 unità fino al 31 dicembre 2018, e allora la perdita sembra stare tutta nel triennio 2019-2021. Ma il 2011 non è un punto notevole di questa tabella: il massimo del 2012 sì, ed è la tabella stessa a segnalarlo. Il +42 di un conto e il −42 dell'altro sono lo stesso numero con due segni, e la differenza fra i due sta tutta nei due anni scavalcati: dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 la serie guadagna +84, cioè 84 − 42 = 42.

Il confronto fra i due tratti attraversa un cambio di fonte. I −42 del 2013-2018 stanno nella ricostruzione statistica, che è una stima ancorata ai censimenti; i −73 del 2019-2021 sono bilanci d'anagrafe, con la correzione censuaria tenuta in una colonna a parte. Le due velocità si possono accostare — è la stessa tavola dello stesso ente, e la differenza è grande — ma non sono misurate allo stesso modo, e solo il secondo tratto ha la colonna dell'aggiustamento, che nei suoi tre anni somma −36 e nel solo 2021 vale −42 (qui sotto). Il perché della differenza fra le due parti della serie sta più giù, in Che cosa questa tabella non è.

La voce più grossa del triennio 2019-2021 non è quella che sembra. Sommando i tre anni, il saldo interno vale −43, il saldo naturale −40 e l'aggiustamento statistico −36: l'aggiustamento viene terzo. Ma sta quasi tutto in un anno solo — −42 nel 2021, su un saldo totale di −49 — e in quell'anno decide lui il segno. È la posta con cui l'ISTAT fa quadrare l'anagrafe con il censimento; la sua definizione ufficiale è «la somma di due componenti, il saldo delle poste relative a iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per altri motivi e il saldo delle operazioni di sovra e sotto copertura censuaria», e «prende corpo e visibilità nel bilancio demografico definitivo dell'anno, in seguito al rilascio dei dati dell'ultimo censimento permanente».[10] In parole povere, e con il limite che quella definizione impone: i quarantadue sono la somma di due poste che l'ISTAT non pubblica separate — le iscrizioni e cancellazioni «per altri motivi» e la correzione di sovra o sotto copertura del censimento. Quanta parte dei quarantadue sia gente che non è stata trovata dove risultava, questa tavola non lo dice; dice che il conto si è chiuso al ribasso l'anno del censimento.

Corretto il 4 settembre 2026. Due frasi di questa sezione dicevano più di quello che la fonte regge. La prima: «dentro quel triennio la voce più grossa non è né la natalità né le partenze: è l'aggiustamento statistico» — nei tre anni 2019-2021 l'aggiustamento vale −36 e viene dopo il saldo interno (−43) e il saldo naturale (−40); è vero del solo 2021, e la tabella qui sopra lo mostrava. La seconda: «quarantadue persone che risultavano residenti non sono state trovate dove risultavano» — la definizione ISTAT citata due righe più su dice che quella colonna è la somma di due componenti, e questa pagina l'aveva attribuita per intero a una delle due.

Nella colonna di sinistra restano due minimi che l'aggiustamento non spiega: tredici nati nel 2017 e undici nel 2019, contro i trentasei del 2011. Non sono i due anni più poveri della serie — la riga del 2002 ne porta dieci, e quella corta del 2001 tre in settantun giorni — ma le cifre non stanno sulla stessa fonte: 2002 e 2017 sono righe ricostruite, dove il valore d'anno è una stima, il 2019 è bilancio d'anagrafe. E un dato dell'ultima riga della serie: il 2024 è il primo anno dal 2014 in cui a Monte Porzio nascono più persone di quante ne muoiano (23 contro 20).

Due curiosità di conteggio, che si segnalano perché sono vere e non perché significhino qualcosa: nel 2023 e nel 2024 gli iscritti da altri comuni e i cancellati per altri comuni sono esattamente lo stesso numero — 99 e 99, poi 104 e 104. E il 2017 è l'anno del grande andirivieni interno: 127 partenze, il massimo della serie, contro 89 arrivi.

Che cosa questa tabella non è

Le diciotto righe fino al 2018 non sono il registro dell'anagrafe: sono la «Ricostruzione statistica della popolazione residente per sesso, età e Comune», ancorata al censimento del 31 dicembre 2018 e ai censimenti del 2001 e del 2011. Lo dice l'ISTAT stesso, e in modo netto: «La popolazione ricostruita è, infatti, un prodotto finale frutto di stima […] e, pertanto, non è possibile attribuirle significato che non sia esclusivamente statistico»; e ancora, «in nessun caso […] la ricostruzione è da considerarsi un processo che impatta sugli atti amministrativi pregressi operati dai Comuni in termini di iscrizioni e cancellazioni anagrafiche».[6] Le righe dal 2019 in poi sono invece bilanci d'anagrafe, con la correzione censuaria tenuta in una colonna a parte — ed è esattamente per questo che le prime diciotto non hanno la colonna dell'aggiustamento: lì la correzione è già stata distribuita dentro i flussi. Vale la pena dirlo proprio dove serve di più: il decennio della crescita, il fatto demografico più vistoso di questo comune, è raccontato qui da una stima, per quanto ancorata a due censimenti e ai flussi realmente registrati fra l'uno e l'altro. La direzione e l'ordine di grandezza reggono; la singola cifra d'anno è una ricostruzione, e va letta come tale.

I −50 fra i due censimenti non si scompongono con questa tabella, e qui non si finge il contrario. Il censimento del 2011 conta 2.802 persone al 9 ottobre 2011; quello del 2021 ne conta 2.752 al 31 dicembre 2021. Ma la serie ricostruita non passa per il 2.802: dà 2.783 al 1° gennaio 2011 e 2.825 al 31 dicembre dello stesso anno. Sono due cifre ISTAT che misurano cose vicine con metodi diversi, e la seconda è dichiarata una stima. Quello che la tabella scompone esattamente è il tragitto 2.783 → 2.752, cioè −31 dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2021: saldo naturale −29, saldo interno −64, saldo con l'estero +98, aggiustamento −36. Il −50 del confronto fra censimenti resta un'altra misura, fra due date diverse.

Il 2025, arrivato dopo che questa tavola si era già chiusa al 2024

Nota del 24 settembre 2026. La tabella qui sopra si ferma al 2024 perché è lì che si fermava, alla data della prima stesura, il bilancio annuale dell'ISTAT. Da allora l'ISTAT ha pubblicato anche l'anno 2025: nati 16, morti 37 (saldo naturale −21), saldo migratorio interno +3, saldo con l'estero +23, popolazione 2.852 al 31 dicembre 2025 (da 2.847 a inizio anno).[11] Non lo aggiungo come venticinquesima riga della tabella, e il motivo è scritto nel file stesso: quel file porta il contrassegno p — provvisorio nella colonna «Informazioni» e non ha affatto la colonna «Aggiustamento statistico» che invece compare nel file del 2024 e in tutti quelli dal 2019 in poi. Non è un buco di trascrizione: è che quella colonna, per un anno appena chiuso, non esiste ancora nella fonte. Le note della stessa piattaforma ISTAT spiegano perché: «il processo di consolidamento dei flussi si conclude a circa 11 mesi di ritardo […] con l'allineamento della popolazione al 31 dicembre con i risultati del Censimento permanente della popolazione».[11] Il 2025 è chiuso da meno di nove mesi — la cifra cambierà quando l'ISTAT pubblicherà la versione definitiva, probabilmente entro la fine del 2026, ed è a quel punto che prenderà il suo posto nella tabella con tutte le altre.

Un riscontro, non una coincidenza costruita: il 2.852 al 31 dicembre 2025 di questo file coincide, cifra per cifra, con la stima al 1° gennaio 2026 già riportata in cima a questa pagina.[2] Vengono da due tavole diverse dell'ISTAT — bilancio demografico l'una, popolazione per età e sesso l'altra — e concordano.

Note

  1. ISTAT, «Popolazione residente per età, sesso e stato civile al 1° gennaio 2025», file per comuni, https://demo.istat.it/app/?i=POS — scaricato l'8 agosto 2026. Riga del comune 041038.
  2. ISTAT, «Popolazione residente per età e sesso al 1° gennaio 2026 (stima)», file per comuni, https://demo.istat.it/app/?i=POS — scaricato l'8 agosto 2026. Riga del comune 041038.
  3. ISTAT, piattaforma 8milaCensus, scheda del comune di Monte Porzio (codice 041038): https://ottomilacensus.istat.it/sottotema/041/041038/1/ — consultata il 7 e l'8 agosto 2026.
  4. Popolazione legale al 31 dicembre 2021. Cifra del comune: ISTAT, «Popolazione residente per età, sesso e stato civile al 1° gennaio 2022», file per comuni POSAS_2022_it_Comuni.csv, https://demo.istat.it/ — scaricato il 27 agosto 2026; riga del comune 041038 con Età = 999 (1.368 maschi, 1.384 femmine). Cifre di provincia e regione e data di riferimento dei due censimenti: ISTAT, Il Censimento permanente della popolazione nelle Marche — Anno 2021, 27 settembre 2023, prospetto 1, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2023/09/Marche_Focus-2021_Censimento-permanente.pdf. La popolazione legale è dichiarata dal d.P.R. 20 gennaio 2023, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 3 marzo 2023, supplemento ordinario n. 10. Il procedimento con cui si è stabilito che il file letto coincide con la popolazione legale è descritto in Le sette località.
  5. Perché la prima riga è corta. La stessa pagina dell'ISTAT intitola l'area di scaricamento «Ricostruzione della popolazione — Bilancio demografico dal 21 ottobre 2001 al 31 dicembre 2018», e la scheda «Descrizione» ripete che i bilanci ricostruiti coprono «il periodo compreso tra il 21 ottobre 2001 e il 31 dicembre 2018»: la serie parte dal giorno del censimento generale del 2001, non dal 1° gennaio. La riga del 2001 vale dunque settantun giorni, ed è la ragione per cui porta tre nati e quattro morti invece delle due dozzine delle righe successive. La popolazione a inizio periodo, 2.227, è la stessa cifra che la tavola dei censimenti dà per il 2001. https://demo.istat.it/app/?i=RBD, letta il 27 agosto 2026.
  6. Anni 2001-2018. ISTAT, Ricostruzione del bilancio demografico 2001-2018 (tavola RBD), https://demo.istat.it/app/?i=RBD. File annuali per tutti i comuni d'Italia RBD-Dataset-<anno>.csv.zip, scaricati da https://demo.istat.it/data/ricostruzione/ il 27 agosto 2026 per gli anni dal 2011 al 2018 e il 27 agosto 2026, in una seconda tornata, per gli anni dal 2001 al 2010 (~1,2 MB ciascuno; il file del 2001 è più piccolo, ~0,9 MB). Righe del comune 041038, sesso «Maschi e femmine», cittadinanza «Tutte» per la tabella e «Straniera» per i paragrafi sulla popolazione straniera e per la scomposizione del saldo interno per cittadinanza (somma 2001-2010 delle righe «Straniera»: 301 iscritti dall'interno, 212 cancellati per l'interno, 195 iscritti dall'estero, 86 cancellati per l'estero, 28 nati, 3 morti, 15 acquisizioni di cittadinanza); il numero delle acquisizioni di cittadinanza è la colonna omonima delle righe «Straniera», sommata sugli anni indicati di volta in volta (nelle righe «Tutte» quella colonna è a zero, perché un'acquisizione non fa entrare né uscire nessuno dal comune). Le citazioni della nota metodologica («ricostruzione statistica…», «frutto di stima…», «in nessun caso…», e l'ancoraggio ai censimenti 2001, 2011 e 31 dicembre 2018) sono nella scheda «Descrizione» della stessa pagina. I file sono in sources/cache/.
  7. Anni 2019-2024. ISTAT, Bilancio demografico e popolazione residente per sesso al 31 dicembre (tavola P02), https://demo.istat.it/app/?i=P02. File per provincia P2_<anno>_it_041_Pesaro_e_Urbino.zip, scaricati da https://demo.istat.it/data/p2/ il 27 agosto 2026 per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, dopo verifica con HEAD. Riga del comune 041038, colonne «— Totale». La serie disponibile parte dal 2019: prima di quell'anno questa tavola non esiste, ed è la ragione per cui la tabella cambia fonte a metà. I file sono in sources/cache/.
  8. Dove ho cercato il comune di provenienza, e perché non c'è. Controllato il 28 agosto 2026. (1) ISTAT, Trasferimenti di residenza — migrazioni interne e internazionali della popolazione residente, anni 2002-2025, https://demo.istat.it/tavole/?t=apr4: è la fonte giusta, e la frase citata qui sopra è sua («Sono inoltre rilevate la data di decorrenza del movimento migratorio, l'origine e la destinazione dei flussi»). Ma le tavole diffuse sono diciassette serie storiche più sette tavole per ciascun anno dal 2002 al 2025, e il territorio più fine che compare è la provincia («…per provincia di destinazione», «…per provincia di origine»); nessuna scende al comune. (2) IstatData, la banca dati SDMX dell'ISTAT (https://esploradati.istat.it/): il tema Migration (Transfer of residence) ha sette flussi (28_185_DF_DCIS_MIGRAZIONI_1…7). Interrogando il servizio per sapere quali valori territoriali contengano davvero, il flusso sulle migrazioni interne ne dichiara trenta (Italia, ripartizioni, regioni), quello sugli emigrati per provincia di origine centoquarantuno (le province), quello sugli immigrati per provincia di destinazione uno (il totale Italia). Nessun comune, in nessuno dei tre. Una richiesta diretta dei dati del comune 041038 per il 2006 risponde NoRecordsFound. Il dettaglio comunale esiste dunque nell'archivio amministrativo (ANPR) ma non nella diffusione pubblica.
  9. Il confronto con i comuni vicini. Elaborazione di chi scrive questa pagina sugli stessi file ISTAT della ricostruzione del bilancio demografico 2001-2018, che coprono tutti i comuni italiani e non solo il nostro: per ogni comune, somma degli anni 2004-2007 della differenza fra «Iscritti dall'interno» e «Cancellati per l'interno» (righe «Maschi e femmine», cittadinanza «Tutte»), divisa per la «Popolazione inizio periodo» del 2004 e moltiplicata per mille. I comuni con almeno un dato di popolazione sono 7.914; quelli con almeno 2.000 abitanti al 1° gennaio 2004 sono 4.465. Le posizioni in graduatoria (193° e 87°) sono calcolate sul tasso per mille, in ordine decrescente. I quattro anni 2004-2007 invece dei tre del paragrafo precedente perché il 2004 è il primo anno in cui il saldo di Monte Porzio si stacca dai valori del biennio precedente. Il conto è rifacibile: i file sono in sources/cache/.
  10. Definizioni di «aggiustamento statistico», «popolazione censita al 1° gennaio» e «saldo per altri motivi»: ISTAT, glossario della scheda «Note» della tavola P02, https://demo.istat.it/app/?i=P02, letto il 27 agosto 2026.
  11. Anno 2025, provvisorio. ISTAT, Bilancio demografico e popolazione residente per sesso al 31 dicembre (tavola P02), https://demo.istat.it/app/?i=P02. File P2_2025_it_041_Pesaro_e_Urbino.zip, scaricato da https://demo.istat.it/data/p2/ il 24 settembre 2026. Riga del comune 041038, colonne «— Totale»: popolazione al 1° gennaio 2847, nati 16, morti 37, saldo naturale −21, immigrati da altro comune 103, emigrati per altro comune 100, saldo migratorio interno +3, immigrati dall'estero 34, emigrati per l'estero 11, saldo migratorio con l'estero +23, variazioni territoriali 0, iscritti in anagrafe per altri motivi 1, cancellati 0, popolazione al 31 dicembre 2852, colonna «Informazioni» = p. Il file ha una struttura diversa da quello degli anni 2019-2024: manca del tutto la colonna «Aggiustamento statistico», presente invece nel file del 2024 (dove per lo stesso comune vale +8). La citazione sul consolidamento a 11 mesi e sull'allineamento censuario è nella scheda «Note» della stessa pagina, letta lo stesso giorno. Il file è in sources/cache/.