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Quattro nomi nello schedario della Resistenza

Nello schedario nazionale delle commissioni che dopo la guerra riconoscevano le qualifiche partigiane ci sono quattro persone nate nel comune di Monte Porzio (PU). Questa pagina dà i loro nomi, che sono pubblici, e dice con precisione che cosa quei nomi provano e che cosa non provano — perché la scheda è la domanda, non la risposta.

Ultima verifica: 3 ottobre 2026.

Monte Porzio (PU), non Monte Porzio Catone (RM). Qui la distinzione non è una formalità: cinque dei nove risultati di questa ricerca riguardano il comune laziale, e uno di quei cinque è scritto «Monte Porzio» senza «Catone». La colonna che li separa è la provincia, ed è l'unica.

Il monumento ai caduti porta i nomi di chi morì in divisa. L'estate del 1944 racconta il fronte che passò di qui e il giorno che non è scritto da nessuna parte. Fra le due cose ne manca una terza, e finora questo sito non aveva un solo nome da metterci: chi, di questo paese, fece la Resistenza.

Adesso ne ha quattro. Sono pochi, dicono poco, e quel poco va detto con precisione.

Che cos'è lo schedario

Dopo la guerra, il decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945 n. 518 stabilì i criteri per riconoscere a una persona la qualifica di partigiano — nelle varianti «caduto», «combattente», «invalido», «mutilato» — o quella di patriota, per chi aveva «collaborato o contribuito attivamente alla lotta di liberazione, sia militando nelle formazioni partigiane per un periodo minore di quello previsto, sia prestando costante e notevole aiuto alle formazioni partigiane» (art. 10).[1]

Chi voleva il riconoscimento presentava domanda a una commissione regionale. Le commissioni cessarono l'attività attorno al 1950 e le loro carte finirono a Roma; oggi formano il fondo Ricompart dell'Archivio Centrale dello Stato — circa 7.430 buste e 703.716 schede nominative in 611 cassette.[2] Dal 2017 l'Istituto Centrale per gli Archivi, con la Scuola Normale Superiore e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri, ne ha digitalizzato lo schedario: le schede riassuntive, ordinate alfabeticamente, che permettono di risalire dal nome al fascicolo personale. Stanno nel portale Partigiani d'Italia.[3]

Ed è qui la cosa che conta più dei quattro nomi. Lo dichiara il portale stesso, in una riga sola:

«Sono anche presenti le pratiche dei non risconosciuti [sic] e quelle non accettate.»[1]

Cioè: una scheda attesta che qualcuno fece domanda, non che gli fu concessa qualcosa. Chiunque prenda questi quattro nomi e li chiami «i partigiani di Monte Porzio» sta dicendo una cosa che la fonte non dice. Questa pagina non la dice.

I quattro

Cercando «Monte Porzio» nel campo Luogo del portale escono nove risultati. Questi sono i quattro con la provincia di Pesaro e Urbino:[4]

cognome e nomeluogo e data di nascitacommissione
Ferretti, LuigiaMonte Porzio (Pesaro e Urbino), 12 dicembre 1892Commissione regionale Lazio
Ferretti, RenatoCastelvecchio, Monte Porzio (Pesaro-Urbino), 2 gennaio 1895Commissione Marchigiana Riconoscimento Partigiani
Poletti, GinoMonte Porzio (Pesaro-Urbino), 9 gennaio 1915Commissione Marchigiana Riconoscimento Partigiani
Serfilippi, WladimiroMonte Porzio (Pesaro-Urbino), 5 marzo 1915Commissione Marchigiana Riconoscimento Partigiani

Quattro righe, e ognuna dice tre cose e non una di più: un nome, una nascita, una commissione. Quello che segue è ciò che si può leggere in quelle tre cose senza aggiungerci niente.

Il muro, e dove sta esattamente

Della scheda di ciascuno il portale mostra a chiunque solo la riga dell'elenco — quella qui sopra. La pagina della singola persona risponde così:

«La visualizzazione dei dati è consentita esclusivamente agli utenti registrati che dispongono delle credenziali di accesso.»[5]

Le schede contengono dati anagrafici, attività svolte nelle formazioni, ferite, qualifica richiesta e periodo;[2] tutto questo sta dietro la registrazione. Questo sito non apre account da nessuna parte — è una regola scritta del cantiere, non una difficoltà tecnica — e quindi qui la strada finisce, e finisce in un punto dichiarato. Chi ha una ragione per andare oltre sa adesso dove guardare: quattro nomi, e un fondo con un indirizzo.

La trappola dei due Monte Porzio, misurata

Vale la pena scriverla per esteso, perché è la stessa che inganna chiunque cerchi questo paese in un elenco nazionale.

Dei nove risultati, quattro sono i quattro qui sopra. Gli altri cinque hanno la provincia di Roma, e sono Monte Porzio Catone. Ma solo quattro di quei cinque portano scritto «Catone»: il quinto è registrato «Monte Porzio, Roma», identico ai nostri tranne che per la provincia.

E c'è il rovescio, che è peggio. Cercando la grafia in una parola sola, «Monteporzio», il portale dà otto risultati e sono tutti della provincia di Roma — nessuno dei quattro marchigiani. Il che è ironico: «Monteporzio» in una parola è proprio la grafia che questo paese usa di sé, ed è quella del titolo del libro di Polverari, Monteporzio e Castelvecchio nella storia.[6] Chi cercasse Monte Porzio (PU) col nome che Monte Porzio (PU) si dà, in questo archivio troverebbe otto persone e nessuna sarebbe di qui.

Nove schede che non so attribuire. La ricerca a testo libero su «Monte Porzio» restituisce diciotto risultati: i nove di prima, più nove schede della Commissione di II grado che nell'elenco compaiono senza luogo né data di nascita. Non ho modo di sapere a quale dei due Monte Porzio si riferiscano — per saperlo servirebbe aprire le schede, cioè le credenziali. Non pubblico quei nove nomi: pubblicare il nome di una persona sotto il titolo di questa pagina, senza sapere se abbia mai avuto a che fare con questo paese, sarebbe esattamente il contrario di quello che questo sito fa. Ne registro l'esistenza e il numero.

Un numero della provincia, e perché non si può applicare ai quattro

(Aggiunto il 26 agosto 2026.) L'archivio dell'ANPI, Comitato provinciale di Pesaro e Urbino — descritto nel catalogo Memorie di Marca — racconta nella propria storia istituzionale i primi mesi dopo la liberazione, e a un certo punto dà due cifre:

«In breve tempo gli iscritti all'Associazione raggiungono il numero di 2.200 di cui 1.800 riceveranno in seguito il riconoscimento di Partigiani e Patrioti dalla Commissione regionale marchigiana.»[7]

È la prima cifra che questo sito abbia sull'esito di quelle domande in questa provincia, ed è forte la tentazione di girarla verso i quattro nomi qui sopra: otto su dieci, quindi probabilmente riconosciuti. Non si può, e la ragione è tecnica. Le due cifre hanno per denominatore gli iscritti all'ANPI, non chi presentò domanda: sono due insiemi diversi, e nessuno dei due contiene per forza l'altro. Chi fece domanda senza iscriversi all'associazione non è nei 2.200; chi si iscrisse e non presentò mai domanda ci è dentro e abbassa il conto per una ragione che non c'entra col riconoscimento. Il rapporto 1.800 su 2.200 descrive la base sociale dell'ANPI provinciale, non il tasso di accoglimento della Commissione marchigiana, e i quattro di questa pagina non sappiamo nemmeno se fossero iscritti.

Resta però un fatto utile: la Commissione regionale marchigiana riconobbe qualifiche a migliaia di persone in questa provincia, e l'ANPI provinciale conserva ancora oggi le carte della propria attività d'assistenza — 181 buste. È un luogo dove i quattro nomi potrebbero comparire, e non è Roma.

Nella stessa scheda, un nome che questo cantiere stava cercando: alla riunione del comitato provvisorio del 23 novembre 1944, fra i rappresentanti delle tre brigate partigiane della provincia, c'è Giuseppe Mari[7] — l'autore della storiografia classica sulla Resistenza nel Pesarese. Non aggiunge niente ai quattro; dice soltanto che chi ha scritto quella storia c'era.

Del castello di Castelvecchio come sede di una riunione dello stesso Comitato, nel 1983, si dice nella pagina su Castelvecchio.

Il catalogo dell'ANPI provinciale, riletto da vivo

(Aggiunto il 22 settembre 2026.) Il fondo ANPI citato sopra — 181 buste, 709 fascicoli — sta su Memorie di Marca, lo stesso catalogo su piattaforma AtoM citato nella pagina su Castelvecchio per la riunione del 1983. Il 26 agosto il sito vivo rispondeva con una verifica anti-robot di Cloudflare, superata solo dalla copia archiviata dalla Wayback Machine. Oggi, con un browser vero invece di una richiesta diretta, il sito vivo si apre, e con lui l'intero catalogo — non solo le pagine che qualcuno aveva già linkato.

Ho cercato i quattro nomi dello schedario, «Monte Porzio» e «Castelvecchio» in due punti del catalogo dove più ci si aspetterebbe di trovarli:

Non è una ricerca esaustiva, e va detto dove si ferma. Dentro la sottoserie «Anagrafe» ci sono due unità che per titolo sono le più promettenti di tutte — «Anagrafe partigiani» (bb. 39-46, otto buste) e «Schede personali partigiani» (bb. 47-52, sei buste) — ma il catalogo le descrive solo a livello di scatola, non di persona: non c'è un elenco nominativo online da cercare. Quelle quattordici buste restano un luogo dove i quattro nomi potrebbero comparire, fisicamente, a Pesaro — non qui.[10]

(Aggiunto il 3 ottobre 2026.) Riverificando questi due punti oggi, il catalogo mostra numeri diversi da quelli appena scritti: la Serie 4 «Partigiani» non elenca più 276 unità ma 177, e il carteggio di Giuseppe Mari non elenca più 26 unità ma 345. In entrambi i casi la conclusione resta la stessa — nessuna corrispondenza con Ferretti, Poletti, Serfilippi, Monte Porzio o Castelvecchio in quello che si riesce a vedere oggi — ma in entrambi i casi oggi non si vede più tutto: la pagina si ferma alle prime 100 voci senza offrire un modo per vedere le altre, cosa che il 22 settembre non sembra essere stato un problema. Non so dire se il catalogo sia stato riorganizzato, ampliato o solo reso più difficile da scorrere per intero: il banner dei cookie di oggi si firma «new.memoriedimarca.it», un indizio di una migrazione in corso che non ho approfondito. Lo stesso giorno, l'indirizzo della scheda citata sopra per il fondo ANPI-PU si è scoperto cambiato: vedi la nota a quella citazione.[8][9]

Un fascicolo di sezione, e un indizio del 1929

(Aggiunto il 22 settembre 2026.) Cercando «Monteporzio» nel catalogo (tutti i livelli, non solo i fondi) è comparsa un'unità che nessuna ricerca precedente aveva trovato: un fascicolo intitolato semplicemente «Monteporzio», 1929 e 1982-1992, dentro la Serie 8 «Sezioni ANPI» dello stesso fondo provinciale — cioè le carte della sezione locale dell'ANPI, non dello schedario dei singoli partigiani.[11]

La descrizione dice tre cose:

Quest'ultima è la prima traccia che questo sito trovi di un'attività antifascista nominata come tale, sotto il regime, a Castelvecchio — di tredici anni precedente ai quattro nomi dello schedario Ricompart, e di quindici precedente al fronte del 1944. Non ho letto la relazione, solo la scheda che la descrive: non ci sono nomi, non c'è il numero delle persone denunciate, non c'è l'esito. È un fascicolo cartaceo a Pesaro, non una pagina web. Resta una domanda aperta, non una risposta — ma è una domanda con una data, un ufficio e un luogo precisi, il tipo che questo sito può almeno registrare con precisione anche senza poterla chiudere.

Un incrocio con il resto del sito, e quel che non dà

Dei quattro cognomi, uno solo ritorna in altre pagine di questo sito: Serfilippi, che sta sul monumento ai caduti due volte — SERFILIPPI RUGGERO fra i caduti del 1915-1918 e, sulla lapide del 1940, un «SERFILIPPI PIN…» di cui la pietra posata davanti nasconde il resto. Nessuno dei due è Wladimiro, e il secondo è un nome che non riesco nemmeno a leggere per intero. Resta solo questo: Serfilippi è un cognome di qui.

Ferretti e Poletti, invece, non compaiono in nessun'altra pagina di questo sito — né fra gli amministratori, né nelle elezioni comunali, né negli stati d'anime del 1769. Non vuol dire che non siano cognomi del paese: vuol dire che gli elenchi che ho trascritto finora non li toccano.

Che cosa non so

Note

  1. Il Progetto, sezione «La fonte»: https://partigianiditalia.cultura.gov.it/il-progetto/ — consultata il 26 agosto 2026, riverificata il 3 ottobre 2026 (identica). Da qui il d.l.l. 518/1945, la citazione dell'art. 10 e la frase sulle pratiche dei non risconosciuti — il portale scrive proprio così, con la lettera invertita, in quello che sembra un refuso del sito stesso: la citazione qui sopra lo riporta alla lettera (regola 5), con [sic] a marcare che non è un errore di trascrizione nostro. Nota del 3 ottobre 2026: fino a questa data la pagina citava «non riconosciuti», forma corretta ma non quella del portale — un refuso di trascrizione nostro, non un cambiamento della fonte (la copia in cache dell'agosto ha già «risconosciuti»), corretto in questa data al testo letterale. La stessa pagina dichiara che le banche dati nominative di Campania, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Toscana furono importate nel portale da lavori precedenti e poi revisionate dall'Istituto Parri. Copia in sources/cache/partigiani/il-progetto.html.
  2. Il fondo. L'archivio del «Ricompart» conservato presso l'ACS: https://partigianiditalia.cultura.gov.it/archivio/ — consultata il 26 agosto 2026, riverificata il 3 ottobre 2026 (identica, stessa consistenza e stessa frase sulle lacune). Da qui la consistenza (7.430 buste, 611 cassette, 703.716 schede nominative), la storia del versamento dal Ministero della Difesa all'Archivio Centrale dello Stato fra il 2009 e il 2012, e l'elenco di ciò che le schede contengono. La stessa pagina avverte che il fondo ha lacune e che parte della documentazione delle commissioni «sembra […] essere andata dispersa o rimasta a livello locale». Copia del 3 ottobre in sources/cache/partigiani/il-fondo-20261003.txt.
  3. Partigiani d'Italia. Lo schedario delle commissioni per il riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza, portale dell'Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) del Ministero della Cultura, realizzato con la Scuola Normale Superiore e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri: https://partigianiditalia.cultura.gov.it/ — consultato il 26 agosto 2026.
  4. Ricerca sul portale, 26 agosto 2026, campo Luogo = «Monte Porzio»: nove risultati. Con «Monteporzio» in una parola: otto risultati, tutti della provincia di Roma. A testo libero su «Monte Porzio»: diciotto risultati. Le pagine dei risultati sono in cache in sources/cache/partigiani/. Il campo si chiama solo «Luogo» e il portale non ne dichiara il contenuto esatto; in tutti e nove i risultati il luogo che compare nella riga è quello di nascita, ed è così che lo leggo. Le date di nascita sono trascritte dalla forma abbreviata del portale («1892 dic. 12») sciolta per esteso. Rifatta il 3 ottobre 2026 con mirar --hacer (il modulo di ricerca avanzata ha due campi "CERCA": quello del testo libero e quello, più in basso nella stessa pagina, della ricerca per campi — il clic va mirato a quest'ultimo, o si preme Invio nel campo stesso): stessi tre numeri, 9 / 8 / 18, con le stesse identità riga per riga, incluso il quinto risultato romano senza «Catone» (Fiorelli Giovanbattista) e i nove della Commissione di II grado senza luogo né data. Copie di oggi in sources/cache/partigiani/ricerca-*-20261003.txt.
  5. Pagine delle singole schede, per esempio https://partigianiditalia.cultura.gov.it/persona/?id=5bf7c2a54d235218049f9e20 (Ferretti Renato) — provate il 26 agosto 2026: tutte e quattro restituiscono la stessa pagina di richiesta credenziali, senza alcun dato. Riprovata la pagina di Ferretti Renato il 3 ottobre 2026: stesso muro, stesso testo. Copie in sources/cache/partigiani/.
  6. Alberto Polverari, Monteporzio e Castelvecchio nella storia, prima edizione 1980, ristampa nella collana «I Quaderni del Consiglio regionale delle Marche» n. 150, Consiglio regionale delle Marche, 2014: https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/pubblicazioni/quaderni/pdf/150.pdf — citato qui solo per la grafia del titolo.
  7. Memorie di Marca — catalogo archivistico su piattaforma AtoM, a cura di Matteo Sisti in collaborazione con l'ISCOP (Istituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino) — scheda del fondo «ANPI. Comitato provinciale di Pesaro e Urbino», segnatura IT ANPI-PU ANPI-PU-01, sezione Storia istituzionale/amministrativa. Fino al 3 ottobre 2026 citata all'indirizzo https://memoriedimarca.it/index.php/associazione-nazionale-partigiani-ditalia-comitato-provinciale-di-pesaro-e-urbino. Il 26 agosto 2026 il sito vivo rispondeva con una verifica anti-robot di Cloudflare, non superata da una richiesta diretta; letta allora nella copia archiviata dalla Wayback Machine (luglio 2020), in sources/cache/mdm-associazione-naziona.html. Il 22 settembre 2026, con un browser vero (mirar) invece di una richiesta diretta, il sito vivo si è aperto senza ostacoli. Il 3 ottobre 2026 quello stesso indirizzo si è aperto, ma mostrava un'altra scheda — un record di autorità ("Istituzione archivistica", solo indirizzo e contatti), senza la sezione Storia istituzionale/amministrativa né le due cifre citate qui sotto. La scheda del fondo, identica nel testo a quella letta il 22 settembre (stessa segnatura, stesso contenuto, incluse le due cifre 2.200/1.800 e i nomi del comitato del 23 novembre 1944), si trova ora a un indirizzo diverso: https://memoriedimarca.it/index.php/anpi-comitato-provinciale-di-pesaro-e-urbino-1944-2016-con-docc-originali-e-in-copia-1850-1882-1902-1943. Non è un caso isolato di questo catalogo: si veda la nota a [8] e [9] per altri due cambiamenti di numeri trovati lo stesso giorno. Il catalogo stesso, nel banner dei cookie, oggi si nomina «new.memoriedimarca.it» — indizio di una migrazione in corso, non verificato oltre. Copia della scheda di oggi in sources/cache/memoriedimarca/anpi-fondo-20261003.txt. È la storia che un'associazione scrive di sé: autorevole sui propri atti interni — la data di costituzione, i nomi delle cariche, le delibere che cita — e da prendere per quello che è sulle cifre, che non dichiara da dove vengano.
  8. Memorie di Marca, Serie 4 «Partigiani» del fondo ANPI-PU-01, segnatura IT ANPI-PU ANPI-PU-01-4: https://memoriedimarca.it/index.php/partigiani-1943-1944-2012 — consultata il 22 settembre 2026, tutti i 276 titoli letti in ordine alfabetico (?ancestor=247859&topLod=0&sort=alphabetic, 3 pagine). Il 3 ottobre 2026, lo stesso indirizzo e lo stesso parametro restituiscono 177 titoli, non 276, e senza alcuna paginazione da premere per vederne altri (nessun controllo «pagina 2» nella pagina, verificato con mirar clicables e nel DOM). Fra i 100 mostrati, nessuna corrispondenza con Ferretti, Poletti, Serfilippi, Monte Porzio o Castelvecchio, come il 22 settembre — la conclusione sostanziale non cambia. Non so spiegare il calo da 276 a 177: non ho una cache della lista completa del 22 settembre con cui confrontare voce per voce, quindi non posso dire se sono spariti dei titoli digitalizzati di recente o se la lettura di settembre contava qualcos'altro per errore. Lo segnalo com'è, senza sciogliere il dubbio. Copia di oggi in sources/cache/memoriedimarca/serie-4-partigiani-20261003.txt.
  9. Memorie di Marca, Serie 1 «Carteggio» del fondo «Mari Giuseppe», istituto conservatore ISCOP, segnatura IT ISCOP MG: https://memoriedimarca.it/index.php/carteggio — consultata il 22 settembre 2026, le 26 unità archivistiche lette per titolo. Il 3 ottobre 2026 lo stesso indirizzo mostra lo stesso fondo e la stessa serie, ma con 345 unità elencate («Risultati da 1 a 100 di 345»), non 26. Stessa riserva della nota precedente: nessuna corrispondenza con i nostri nomi o luoghi trovata nel testo disponibile oggi, ma non è stato possibile scorrere tutte le 345 voci (la pagina non offre una «pagina 2», solo le prime 100), quindi la ricerca di oggi è più ampia di quella di settembre ma resta parziale, non esaustiva. Copia in sources/cache/memoriedimarca/mari-carteggio-20261003.txt.
  10. Memorie di Marca, Sottoserie 2 «Anagrafe» della Serie 4: https://memoriedimarca.it/index.php/anagrafe-1944-1999 — consultata il 22 settembre 2026, riverificata il 3 ottobre 2026 (identica). Le unità «Anagrafe partigiani» (bb. 39-46) e «Schede personali partigiani» (bb. 47-52) sono descritte solo a livello di unità archivistica (la scatola), senza indice dei nomi contenuti. Copia in sources/cache/memoriedimarca/anagrafe-1944-1999-20261003.txt.
  11. Memorie di Marca, Unità archivistica «Monteporzio - 1929; 1982-1992», Serie 8 «Sezioni ANPI» del fondo ANPI-PU-01, segnatura IT ANPI-PU ANPI-PU-01-8-38-b.144-fasc.38: https://memoriedimarca.it/index.php/monteporzio-1929-1982-1992 — consultata il 22 settembre 2026, riverificata il 3 ottobre 2026 (stesso indirizzo, stessa segnatura, testo identico). Descrizione integrale: «Il fascicolo contiene programma, corrispondenza con il Comune di Monte Porzio del 1990, 1991 e 1992 per la ricorrenza del 4 novembre, si segnala un raccoglitore di fotografie a colori della manifestazione del 1991. Il fascicolo comprende inoltre documentazione e appunti relativi alla settimana culturale e ricreativa organizzata dal 2 al 10 giugno 1982, è presente inoltre in copia la relazione della Prefettura di Pesaro del 28 maggio 1929 relativa alla denuncia di antifascisti di Castelvecchio di Monteporzio.» Copia in sources/cache/memoriedimarca/monteporzio-1929-1982-1992.html.