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Il defibrillatore rotto e l'inchiesta dei ragazzi

Un defibrillatore danneggiato a Castelvecchio diventa lo spunto per un'inchiesta di due classi della scuola media sulla vita dei giovani in paese. Il sindaco: «Avvieremo un'attività di aggregazione».

Ultima verifica: 30 settembre 2026.

Monte Porzio (PU), non Monte Porzio Catone (RM). Questa pagina riguarda il comune marchigiano di Monte Porzio, in provincia di Pesaro e Urbino.

Il fatto che ha acceso la domanda

In un momento non precisato prima della primavera 2025, alcuni giovani danneggiano un defibrillatore pubblico a Castelvecchio, la frazione di Monte Porzio.[1] È il fatto di cronaca da cui parte tutto il resto: gli alunni delle classi 2ªF e 2ªG della scuola secondaria di primo grado dell'istituto comprensivo si chiedono se il gesto nasca dalla noia, e ne fanno un'inchiesta scolastica — pubblicata poi sul Resto del Carlino del 13 maggio 2025, a firma delle due classi stesse.[1]

Come hanno lavorato

Gli studenti raccontano il proprio metodo nell'articolo: interviste di prova a familiari e amici, poi due questionari distinti — uno per i ragazzi e uno per gli adulti — distribuiti in giro per il paese durante le vacanze di Pasqua 2025, con le risposte poi raccolte in tabelle e grafici. Fra gli intervistati compare anche il sindaco.[1]

Che cosa hanno trovato

Fra i ragazzi:

Fra gli adulti: anche loro pensano che i giovani si trovino bene a Monte Porzio, ma segnalano la scarsità di spazi dedicati — mancano luoghi di ritrovo, piste ciclabili, una biblioteca, il cinema — e in maggioranza non vedono, all'epoca dell'inchiesta, persone o enti pronti a organizzare nuove attività né progetti futuri in vista.[1]

La risposta del sindaco

Interpellato dagli studenti, il sindaco ammette che gli spazi per i giovani non sono né sufficienti né adeguati, e anticipa che il Comune avrebbe avviato, da settembre 2025, un'attività di aggregazione con l'aiuto di figure specializzate. Cita anche il progetto «Facciamo fatica», che ha coinvolto alcuni ragazzi nella riqualificazione del parco comunale.[1]

Questa pagina si basa su una fonte sola (regola 7): l'articolo del Resto del Carlino, che pure è testata di stampa locale — il gradino più alto della gerarchia delle fonti dopo le fonti primarie (regola 4). Non è stato trovato un secondo articolo che confermi in modo indipendente l'episodio del defibrillatore, l'avvio effettivo dell'attività di aggregazione da settembre 2025, o i dettagli del progetto «Facciamo fatica». Il pezzo è firmato dalle classi 2ªF e 2ªG come lavoro di redazione scolastica, non da un cronista professionista: un'inchiesta reale, ma con la prospettiva e i limiti di chi l'ha scritta a tredici anni. Il sito dell'istituto comprensivo non è stato trovato per una conferma.

Che cosa questa pagina non dice

Note

  1. Il Resto del Carlino (ed. Pesaro), «Monte Porzio e Castelvecchio: "In arrivo più spazi per i giovani"», a firma delle classi 2ªF e 2ªG, 13 maggio 2025: https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/monte-porzio-e-castelvecchio-in-391b66da — consultato il 30 settembre 2026 con mirar texto, letto per intero. Affidabilità: stampa locale (regola 4), ma testo scritto dagli stessi studenti protagonisti dell'inchiesta come progetto scolastico, non da un cronista professionista indipendente dai fatti narrati.