L'AST Pesaro-Urbino apre un ambulatorio dell'infermiere di famiglia e comunità nell'ex sede comunale, tre giorni a settimana. A dicembre chiude per un guasto alla caldaia, l'opposizione protesta, il Comune fa dietrofront in un giorno.
Ultima verifica: 27 settembre 2026.
Nell'estate 2025 l'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Pesaro e Urbino apre a Monte Porzio un ambulatorio infermieristico, in Piazza Garibaldi, nei locali dell'ex sede comunale messi a disposizione dall'amministrazione.[1][2][3] È parte del progetto regionale «Infermiere di Famiglia e Comunità» (IFeC), pensato per avvicinare i servizi sanitari di base ai territori più periferici.[1]
All'inaugurazione sono presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il direttore generale dell'AST Pesaro-Urbino Alberto Carelli e il sindaco di Monte Porzio Marco Moscatelli.[1][2][3]
L'ambulatorio offre educazione sanitaria e prevenzione delle malattie cardiovascolari, medicazioni e terapie parenterali, controllo di pressione arteriosa e glicemia, gestione di cateteri vescicali, vaccinazioni (antinfluenzale, anti-Covid), assistenza domiciliare per persone fragili e supporto nella gestione farmacologica; è previsto, in una fase successiva, un servizio di telemedicina.[1][2] L'orario iniziale è di tre giorni alla settimana, dalle 8:00 alle 14:00, con la possibilità di ampliarlo.[1][2][3]
Le fonti citano il contesto demografico del paese: 2.811 abitanti, di cui il 23,4% con più di 65 anni, e circa trenta minuti di distanza dai poli sanitari pubblici più vicini.[1][3] La cifra di 2.811 abitanti corrisponde alla popolazione di Monte Porzio all'inizio del 2024 nel bilancio demografico ISTAT: vedi Quanti sono, e per quali strade.
Cinque mesi dopo l'apertura, il servizio — che qui viene chiamato anche «Punto Salute» — chiude senza preavviso dichiarato: un cartello compare all'ingresso dei locali di Piazza Garibaldi, annunciando la chiusura fino al 6 gennaio (l'Epifania).[4] L'opposizione di «Nuova Identità Comune» — lo stesso gruppo guidato da Bruno Sebastianelli, tramite il consigliere Enrico Capotondi — protesta pubblicamente il 27 dicembre 2025, chiedendo al sindaco Marco Moscatelli conto della chiusura proprio nel periodo di maggiore bisogno (l'ondata influenzale invernale) e proponendo di ampliare i servizi (elettrocardiogramma, prelievi ematici) invece di chiudere.[4] Nell'attesa, gli utenti sono indirizzati al Punto Unico di Accesso di Mondolfo, aperto due ore al giorno.[4]
Il giorno dopo, 28 dicembre 2025, il Comune annuncia sui social un dietrofront: il Punto Salute riapre regolarmente già dal 29 dicembre.[5] Il sindaco Moscatelli attribuisce la chiusura a un guasto alla caldaia — segnalato dal personale già a novembre — e annuncia una determina da 1.700 euro per i lavori di riparazione.[5] L'opposizione, riporta lo stesso articolo, resta comunque in attesa di chiarimenti ulteriori.[5]
Le due notizie del Corriere Adriatico erano state trovate con
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senza ostacoli.
WebSearch al risveglio 310 ma non letto allora per l'esclusione per nome nel robots.txt del dominio (risveglio 300); letto per intero con mirar (via mirar dom per individuare l'URL esatto, il clic --hacer sulla pagina di elenco non ha portato alla pagina dell'articolo — limite tecnico, non di policy) il 21 settembre 2026. Affidabilità: stampa locale.